Missione Rumore - Associazione italiana per la difesa dal rumore

Varie

Rumore da campi di gioco

Segnalazione

Abitiamo sopra ad un oratorio che negli ultimi anni tra campo da calcio, calcetto, pallone per pallavolo giochi bambini ed adulti, manifestazioni varie, non regolamentazione degli orari (…e’ aperto dalle prime ore della mattina sino praticamente alle 23.30/24.00 di tutti i giorni). L’oratorio è frequentato da 10 persone a 250 praticamente tutti i giorni.
La situazione è molto oltre il limini della sopportazione umana, praticamente in casa mia non c’è mai un attimo di silenzio se non nella notte inoltrata oppure alla mattina nei giorni lavorativi quando la gente è al lavoro e i ragazzi a scuola. Il numero varia e si moltiplica dal grido di pochi bimbi sino a partite con trombe, schiamazzi e grida di ragazzi di tutte le età superando addirittura la barriera delle finestre chiuse con un sottofondo insopportabile ed a finestre aperte. …Non ne possiamo più, abbiamo parlato e scritto al prete, abbiamo mandato esposti in comune per l’uscita dell’ A.R.P.A. che non si fa sentire.
Ci hanno detto di fare causa o una rilevazione dei decibel privatamente ed hanno costi assolutamente poco accessibili, anche perché per fare un lavoro fatto bene si dovrebbe registrare almeno 2/3 giorni, ma noi non abbiamo una disponibilità di soldi tale da portare avanti una causa o tali spese , mio marito e’ in cassa integrazione…e intanto noi stiamo impazzendo in questa casa che siamo arrivati ad odiare… non si riesce a vendere perché come sono venuti a visionarla alcuni eventuali clienti sono scappati terrificati, io prendo le gocce per dormire e prego sempre perché piova …anche se ultimamente nemmeno questo sembra essere un deterrente.
Signora B.R.
Risposta dei nostri esperti
Gennaio 2014
Gentile signora B.R.,
anche noi riteniamo, come il Comune, che lei non possa richiedere al Comune stesso l’intervento di A.R.P.A.. Infatti l’attività di oratorio non è attività commerciale, professionale o produttiva, come richiesto dal D.P.C.M. 14/11/1997 per applicare il criterio differenziale dell’art. 4.
Riteniamo anche noi, come il Comune, che per lei sia necessaria una consulenza privata di un acustico e poi di un avvocato.
Però, diversamente da quanto le è stato detto in Comune, non sono necessarie registrazioni di almeno 2 o 3 giorni, perché per un’azione giudiziaria civile sono sufficienti le registrazioni ottenute in un solo sopralluogo di poche decine di minuti, ripetendo le registrazioni per il rumore di fondo quando l’attività è cessata.
Cordiali saluti
Campagnoli e Campolongo

Rumore da struttura pubblicitaria

Segnalazione

Cercando disperatamente una via per risolvere il mio problema sono incappata nel vostro sito.
Abito in un condominio la cui parete rivolta a sud é occupata da un enorme affissione pubblicitaria in metallo. La proprietà del muro é del costruttore. Da un anno e mezzo, dopo una modifica in cui é stata privata di una parte della sua cornice, questa struttura che percorre con il suo lato inferiore tutto il mio monolocale emette dei rumori ogni volta che si verifica una pioggia o una nevicata. I rumori sono direttamente proporzionali alla intensità della pioggia. Mi svegliano di notte e in alcuni casi nemmeno i tappi riescono ad attutire il suono. Il proprietario se ne é lavato le mani. Mentre la società che ha in gestione la pubblicità dopo mesi di contatto e una diffida non ha rispettato nemmeno la data in cui avrebbero dovuto sostituirla (cambio dovuto ad una loro necessità e non in seguito al mio problema). Io praticamente non dormo più in casa quando piove. Guardo il meteo tre volte al giorno. Sono una corda di violino. L’A.R.P.A. mi rimanda al Comune che dice non essere competenza loro perché non é un attività commerciale. Vorrei effettuare una perizia di parte ma vorrei seguire la strada giusta.
Risposta dei nostri esperti
Gennaio 2014
Gentile signora L.M.,
per il rumore della pioggia sul cartellone pubblicitario Le suggeriamo di intraprendere azione giudiziaria civile (art. 844 codice civile) contro il proprietario dei muri sui quali è alloggiata la struttura pubblicitaria. Occorrerà chiedere al Giudice di disporre che il C.T.U. (il consulente da lui incaricato) effettui la misurazione del livello sonoro provocato dalla pioggia in casa sua, con microfono piezoelettrico (non sensibile all’umidità come quello usuale a condensatore) posto su treppiede ad almeno 1 metro di distanza dalla finestra aperta.
Nota tecnico-legale: la disposizione del D.M.A. 16/03/98 di non effettuare misurazioni fonometriche quando piove è valida per i decreti attuativi della legge 447/95 sull’inquinamento acustico, ma non è valida per le misurazioni fonometriche del C.T.U. nella controversia civile.
Il Giudice dovrà anche disporre che il C.T.U. effettui il suo sopralluogo quando piove e questo complicherà notevolmente le operazioni peritali del C.T.U., anche perché dovrà avvisare del sopralluogo i consulenti tecnici delle parti con preavviso. L’alternativa, sempre che il Giudice la autorizzi, potrebbe essere la prova “simulata” della pioggia mediante una canna avvolgibile che irrori acqua, tenuta in mano da un incaricato che si trovi nel cestello di un’autoscala.
Per ulteriori informazioni in questa materia tecnico-legale rimandiamo al libro di Giorgio Campolongo “Il rumore del vicinato nelle controversie giudiziarie” editore Maggioli, seconda edizione, 360 pagine.
Cordiali saluti
Campagnoli e Campolongo

Rumore da campo di basket

Segnalazione

Spero possiate concretamente aiutarmi per difendermi dal sindaco che, per favorire genitori della zona residenziale, dove abito ha localizzato una rete da pallacanestro, ed altro, quasi sotto le mie finestre! Le ho provate tutte per farla delocalizzare, ma invano! Vorrei poter dettagliare tutto ciò che mi succede con un Vs. esperto, che possa aiutarmi, possibilmente nella zona in cui abito e cioè in provincia di Pescara in Abruzzo.
Risposta dei nostri esperti
Gennaio 2014
Gentile signora G.V.,
ci spiace deluderla perché la regolamentazione per il rumore di competenza del Comune (e della A.R.P.A.) è l’art. 4 del D.P.C.M. 14/11/1997 che prescrive il limite massimo differenziale dei 5 dB (Leq) di giorno e 3 dB (Leq) di notte, ma soltanto nel caso di attività commerciale, produttiva o professionale. Invece nel suo caso la pallacanestro è soltanto ricreativa e, quindi, non soggetta al limite del criterio differenziale del decreto.
Nel suo caso occorre intraprendere azione giudiziaria civile contro il sindaco (se, come capiamo, si tratta di luogo pubblico), richiedendo al Giudice la nomina di un C.T.U. per controllare il supero del limite della normale tollerabilità dell’art. 844 codice civile.
Questa materia tecnico-legale è trattata nel libro di Giorgio Campolongo “Il rumore del vicinato nelle controversie giudiziarie” editore Maggioli, seconda edizione, 360 pagine.
Cordiali saluti
Campagnoli e Campolongo

Press

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