Missione Rumore - Associazione italiana per la difesa dal rumore

Pub, bar, discoteche, ristoranti

Rumore da Scuola/mensa comunale

Segnalazione

16 maggio 2014
Da alcuni anni il comune ha costruito proprio dietro casa nostra
una scuola per istituto alberghiero.
Oltre ai rumori degli studenti (all’uscita, durante la ricreazione) che sono di
breve durata, quello che più infastidisce è il continuo rumore proveniente dalla cucina (piatti, posate, lavastoviglie, chiacchiericcio continuo di coloro che ci lavorano). Inoltre durante il periodo estivo, quando la scuola è chiusa, la cucina viene utilizzata come mensa
dal comune (in appoggio a feste e manifestazioni varie), con rumori che
durano tutta la giornata e si protraggono anche la sera e la notte.
A tali sagre e feste partecipano gli amministratori comunali e
le forza dell’ordine: la scorsa estate una sera verso l’una di notte, presenti
i carabinieri, ho chiesto di chiudere le finestre e le porte (tenute aperte
per il caldo) per ridurre il rumore e mi sono sentita rispondere che
dovevo sopportare, come se quella in torto fossi stata io.
C.L. – Provincia di Lucca
Risposta dei nostri esperti
31 maggio 2014
Gentile signora C.L.,
nel Suo caso, trattandosi di attività promossa proprio dal Comune, non Le è possibile chiedere al Comune di attivarsi con l’A.R.P.A. proprio contro lo stesso Comune.
Non Le rimane che intraprendere azione giudiziaria contro il Comune.
Le possibile azioni giudiziarie sono di vario tipo. Forse nel Suo caso è più adatto il ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c..
Però, siccome si tratta di rumore prodotto dal vociare e dalle azioni materiali dei ragazzi della scuola, è prevedibile che quando vi sarà il sopralluogo del perito mandato dal Giudice – necessariamente nel contraddittorio tra le parti – il rumore cessi perché i ragazzi sono avvisati. Le occorrerà superare questa difficoltà preventivamente con le registrazioni fonometriche del Suo consulente tecnico e con testimoni.
Per avere altre informazioni in questa materia tecnico-legale le suggeriamo il libro di Giorgio Campolongo “Il rumore del vicinato nelle controversie giudiziarie” editore Maggioli, seconda edizione, 360 pagine.
Cordiali saluti
Roberto Campagnoli e Giorgio Campolongo

Rumore da discoteca

Segnalazione

sono una ragazza di 23 anni che vive in provincia di Milano in un piccolo palazzo di 3 piani con i propri genitori.
Da 3 anni circa è stata aperta una struttura adibita a scuola di danza durante il giorno e discoteca (Latino/Disco/Liscio/Rumba) di sera.
Il rumore, le urla e perfino gli applausi si sentono chiaramente (a volte riesco persino a distinguere i testi delle canzoni) e si prolungano fino alle 3 di notte almeno, anche durante i giorni feriali, per non parlare dei festivi in cui vanno avanti fino alle 4 inoltrate.
La discoteca sorge in una ex sede di uffici e, a prima vista, l’insonorizzazione del locale è pressoché nulla.
Il problema annesso alla presenza di questa discoteca è che, oltre al rumore e agli schiamazzi degli ultimi ubriachi a chiusura, è quello dei parcheggi selvaggi.
I vigili passano e non si fermano né per il rumore, né per i parcheggi selvaggi. Il comune è silenzioso a riguardo.
Ho letto che sarebbe possibile chiamare l’ARPA, ma l’uscita costerebbe circa 500 euro e, a detta di clienti precedenti non risolverebbe nulla.
P.B. – Provincia Milano
Risposta dei nostri esperti
31 maggio 2014
Gentile signora P.B.,
non ci risulta che l’uscita debba costarLe 500 euro. La procedura è che Voi (meglio più persone) facciate richiesta scritta al Settore Ambiente del Comune per avere un sopralluogo di A.R.P.A. con misurazioni fonometriche, con la precisazione che le registrazioni dovranno iniziare dapprima all’insaputa della scuola di danza/discoteca e, una volta iniziate, uno dei tecnici A.R.P.A. si presenterà alla scuola di danza/discoteca perché, altrimenti, il sopralluogo verrebbe vanificato perché all’arrivo di A.R.P.A. la musica viene abbassata.
Però, tenga presente che i limiti del D.P.C.M. 14/11/1997 di 5 dB di giorno e 3 dB di notte (di Leq, livello equivalente) sono in realtà eccessivamente permissivi.
Per avere applicati limiti più restrittivi occorre rivolgersi al Tribunale, ma con spese maggiori di 500 euro tra avvocati e consulenti tecnici.
Per avere altre informazioni in questa materia tecnico-legale le suggeriamo il libro di Giorgio Campolongo “Il rumore del vicinato nelle controversie giudiziarie” editore Maggioli, seconda edizione, 360 pagine.
Cordiali saluti
Roberto Campagnoli e Giorgio Campolongo

Rumore dalla sala giochi

Segnalazione

Vivo in un comune di circa 15.000 abitanti a 20 km da Roma, in una zona tranquilla in pieno centro del paese.
Da poco meno di 2 anni è stato aperto a ridosso della nostra abitazione un bar sala giochi e relativo spazio esterno con diversi tavoli e sedie. I rumori causati da questa attività condizionano la vita della mia famiglia, praticamente ci impongono i loro ritmi di sonno e veglia (nel particolare i rumori sono, la musica genere discoteca che è sempre di sottofondo, le saracinesche dell’attività, lo spostamento continuo dei tavoli e sedie in ferro, ma soprattutto il vociare e l’urlare degli avventori del locale sia all’esterno che all’interno, più i rumori delle macchine che vanno e vengono, clacson, portiere che sbattono ecc. ecc.).
Il locale apre alle 6.30 di mattina e chiude sempre dopo l’ 1.00 di notte ed il vero disturbo comincia di norma alle 22.00 con l’arrivo di giovani maleducati e urlatori.
C.F. – Provincia di Roma
Risposta dei nostri esperti
Gennaio 2014
Gentile signora C.F.,
Lei ha tre tipi di azione possibile, anche contemporanee l’una all’altra:
la prima azione è amministrativa e consiste nel aprire un procedimento in Comune (legge 241/90) con nomina del responsabile del procedimento a cui voi potrete rivolgervi. Dovrete richiedere al Comune di ordinare ad A.R.P.A. (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) ripetuti sopralluoghi notturni in casa vostra per le misurazioni fonometriche. Il limite massimo del rumore di notte è la differenza di 3 decibel tra i livelli sonori medi (livello equivalente Leq) con l’attività (vociare, musica, ecc.) e senza l’attività (dopo l’una di notte quando il bar sala giochi è chiuso), secondo l’art. 4 del D.P.C.M. 14/11/1997. Occorre assolutamente chiedere al Comune di richiedere ad A.R.P.A. di effettuare sopralluoghi senza preavviso al bar, altrimenti il rumore verrebbe artatamente ridotto e il sopralluogo verrebbe vanificato.
Al Comune dovete anche richiedere una copia della relazione d’impatto acustico (art. 8 della legge quadro sull’inquinamento acustico 447/95) che il bar deve avere fatto al Comune per ottenere l’autorizzazione ai tavolini (che immaginiamo sul marciapiede pubblico). Qualora la relazione manchi nel fascicolo in Comune, Voi dovrete fare fuoco e fiamme (anche accusando la pubblica amministrazione di inadempienza) per far sì che il Comune richieda al bar tale documentazione per poi arrivare ad imporre restrizioni di superficie utile per i tavolini e degli orari notturni.

La seconda azione è l’azione giudiziaria civile contro il proprietario dei muri del bar (che alcune volte è persona diversa del Gestore del bar, inquilino), richiedendo al Giudice la nomina di un C.T.U. per controllare il supero del limite della normale tollerabilità dell’art. 844 codice civile. Si tratta di un’azione giudiziaria difficile perché “quando arriva il citiù il rumore non c’è più”. Il brocardo farebbe ridere se non fosse grave nel caso suo perché Lei deve farsi carico di risolvere il problema del C.T.U. che dovrà svolgere la sua azione peritale nel contraddittorio con le parti. Questo significa che il gestore del bar sala giochi è preavvisato della data e ora del sopralluogo e, quindi, semplicemente non farà rumore.
Questa materia tecnico-legale è trattata nel libro di Giorgio Campolongo “Il rumore del vicinato nelle controversie giudiziarie” editore Maggioli, seconda edizione, 360 pagine.

La terza azione è la denuncia ex art. 659 codice penale (Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone) da farsi presso la Stazione dell’Arma dei Carabinieri territorialmente competente. In pratica occorre che andiate — in almeno due persone o più non famigliari — muniti di carta d’identità per denunciare il gestore del bar sala giochi (non il proprietario dei muri). Tenete presente che i Carabinieri hanno, di regola, cose più importanti da fare e quindi attendetevi un collaborazione di conseguenza limitata.
Cordiali saluti
Campagnoli e Campolongo

Press

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