Missione Rumore - Associazione italiana per la difesa dal rumore

Pub, bar, discoteche, ristoranti

Rumore da futuro ristorante

Segnalazione

In un parco pubblico, prospiciente le finestre di casa mia, devono
costruire un ristorante con il beneplacito del comune.
Al chiasso estivo del parco si aggiungerà quello degli avventori del
ristorante.
Attualmente vi sorge un chiosco bar e l’estate diventa un incubo.
Come posso oppormi? La zonizzazione acustica classifica sia il parco
che tutta la zona limitrofa in zona 2.
Quali regole normative si applicano in questi casi? Sottolineo che il
Comune non si è mai preoccupato di applicare le regole della
zonizzazione acustica, anzi ha usato il parco per spettacoli,
rappresentazioni, cinema all’aperto etc. Inoltre ha sempre (tutte le
varie amministrazioni che si sono succedute) ha sempre permesso che il
gestore del chiosco facesse i propri comodi commerciali senza porre
veti e/o divieti.
M.F. – Provincia di Medio Campidano
Risposta dei nostri esperti
31 mag 2014
Gentile signora M.F.,
non speri di ottenere dalla Pubblica Amministrazione la soluzione del Suo problema, per vari motivi tra i quali anche la eccessiva permissività dell’art. 4 del D.P.C.M. 14/11/1997.
La soluzione potrebbe arrivare mediante l’azione giudiziaria da Lei promossa contro il Comune, in quanto proprietario del Parco Pubblico. Però si tratta di un’azione che, oltre ad essere costosa (consulenti tecnici ed avvocati), richiede parecchia abilità professionale da parte del Suo avvocato e, soprattutto, del Suo consulente tecnico.
Per avere altre informazioni in questa materia tecnico-legale le suggeriamo il libro di Giorgio Campolongo “Il rumore del vicinato nelle controversie giudiziarie” editore Maggioli, seconda edizione, 360 pagine.
Cordiali saluti
Roberto Campagnoli e Giorgio Campolongo

Rumore da Scuola/mensa comunale

Segnalazione

16 maggio 2014
Da alcuni anni il comune ha costruito proprio dietro casa nostra
una scuola per istituto alberghiero.
Oltre ai rumori degli studenti (all’uscita, durante la ricreazione) che sono di
breve durata, quello che più infastidisce è il continuo rumore proveniente dalla cucina (piatti, posate, lavastoviglie, chiacchiericcio continuo di coloro che ci lavorano). Inoltre durante il periodo estivo, quando la scuola è chiusa, la cucina viene utilizzata come mensa
dal comune (in appoggio a feste e manifestazioni varie), con rumori che
durano tutta la giornata e si protraggono anche la sera e la notte.
A tali sagre e feste partecipano gli amministratori comunali e
le forza dell’ordine: la scorsa estate una sera verso l’una di notte, presenti
i carabinieri, ho chiesto di chiudere le finestre e le porte (tenute aperte
per il caldo) per ridurre il rumore e mi sono sentita rispondere che
dovevo sopportare, come se quella in torto fossi stata io.
C.L. – Provincia di Lucca
Risposta dei nostri esperti
31 maggio 2014
Gentile signora C.L.,
nel Suo caso, trattandosi di attività promossa proprio dal Comune, non Le è possibile chiedere al Comune di attivarsi con l’A.R.P.A. proprio contro lo stesso Comune.
Non Le rimane che intraprendere azione giudiziaria contro il Comune.
Le possibile azioni giudiziarie sono di vario tipo. Forse nel Suo caso è più adatto il ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c..
Però, siccome si tratta di rumore prodotto dal vociare e dalle azioni materiali dei ragazzi della scuola, è prevedibile che quando vi sarà il sopralluogo del perito mandato dal Giudice – necessariamente nel contraddittorio tra le parti – il rumore cessi perché i ragazzi sono avvisati. Le occorrerà superare questa difficoltà preventivamente con le registrazioni fonometriche del Suo consulente tecnico e con testimoni.
Per avere altre informazioni in questa materia tecnico-legale le suggeriamo il libro di Giorgio Campolongo “Il rumore del vicinato nelle controversie giudiziarie” editore Maggioli, seconda edizione, 360 pagine.
Cordiali saluti
Roberto Campagnoli e Giorgio Campolongo

Rumore da discoteca

Segnalazione

sono una ragazza di 23 anni che vive in provincia di Milano in un piccolo palazzo di 3 piani con i propri genitori.
Da 3 anni circa è stata aperta una struttura adibita a scuola di danza durante il giorno e discoteca (Latino/Disco/Liscio/Rumba) di sera.
Il rumore, le urla e perfino gli applausi si sentono chiaramente (a volte riesco persino a distinguere i testi delle canzoni) e si prolungano fino alle 3 di notte almeno, anche durante i giorni feriali, per non parlare dei festivi in cui vanno avanti fino alle 4 inoltrate.
La discoteca sorge in una ex sede di uffici e, a prima vista, l’insonorizzazione del locale è pressoché nulla.
Il problema annesso alla presenza di questa discoteca è che, oltre al rumore e agli schiamazzi degli ultimi ubriachi a chiusura, è quello dei parcheggi selvaggi.
I vigili passano e non si fermano né per il rumore, né per i parcheggi selvaggi. Il comune è silenzioso a riguardo.
Ho letto che sarebbe possibile chiamare l’ARPA, ma l’uscita costerebbe circa 500 euro e, a detta di clienti precedenti non risolverebbe nulla.
P.B. – Provincia Milano
Risposta dei nostri esperti
31 maggio 2014
Gentile signora P.B.,
non ci risulta che l’uscita debba costarLe 500 euro. La procedura è che Voi (meglio più persone) facciate richiesta scritta al Settore Ambiente del Comune per avere un sopralluogo di A.R.P.A. con misurazioni fonometriche, con la precisazione che le registrazioni dovranno iniziare dapprima all’insaputa della scuola di danza/discoteca e, una volta iniziate, uno dei tecnici A.R.P.A. si presenterà alla scuola di danza/discoteca perché, altrimenti, il sopralluogo verrebbe vanificato perché all’arrivo di A.R.P.A. la musica viene abbassata.
Però, tenga presente che i limiti del D.P.C.M. 14/11/1997 di 5 dB di giorno e 3 dB di notte (di Leq, livello equivalente) sono in realtà eccessivamente permissivi.
Per avere applicati limiti più restrittivi occorre rivolgersi al Tribunale, ma con spese maggiori di 500 euro tra avvocati e consulenti tecnici.
Per avere altre informazioni in questa materia tecnico-legale le suggeriamo il libro di Giorgio Campolongo “Il rumore del vicinato nelle controversie giudiziarie” editore Maggioli, seconda edizione, 360 pagine.
Cordiali saluti
Roberto Campagnoli e Giorgio Campolongo