Missione Rumore - Associazione italiana per la difesa dal rumore

Vicini rumorosi

Comportamento maleducato di un ragazzino

Segnalazione:
Buongiorno, il mio problema è il rumore proveniente dalla vicina sottostante la quale ospita tutti i pomeriggi e spesso anche a dormire il nipote di 12 anni. Da quando arriva è finita la pace: fa suonare il citofono della nonna 30 sec e più volte, fa le scale come un bisonte, poi in casa colpi,urla,schiamazzi,parolacce e passi pesanti a piedi nudi. Ho una bimba piccola che quando c’è lui non riesce mai a riposare bene e spesso è proprio spaventata. Inoltre ha la donna delle pulizie una volta a sett dalle 13 alle 16. Le abbiamo già parlato 3 volte ma sminuisce tutto dicendo che é solo un ragazzino o che le pulizie sono solo una volta a sett…Io ormai vivo con l’ansia, non dormo, quando rientro a casa mi viene il panico e appena è possibile ‘scappo’…da casa mia. Esiste possibilità di risolvere il problema?
G.G. – Torino

Risposta:
marzo 2018

Gent.ma Sig.ra G.G. buongiorno.
Se da Lei ritenuto opportuno e se gli eventi sopra descritti sono da Lei ritenuti veramente disturbanti, come primo passo potrebbe avvisare la vicina mediante raccomandata con ricevuta di ritorno del fatto che, nonostante i numerosi avvisi e solleciti, il disturbo da rumore determinato dal comportamento del ragazzo persiste inalterato. Tale disturbo pregiudica in modo irrimediabile il sonno e la tranquillità di Sua figlia in tenera età, determinando bruschi risvegli con significative conseguenze sotto il profilo della salute.
In letteratura scientifica è noto come i disturbi del sonno abbiano un impatto sulla qualità della vita. Quando il rumore disturba il sonno, l’intero organismo ne risente negativamente, soprattutto se l’interferenza si concretizza con bruschi risvegli dovuti all’impulsività dei picchi di rumore. In presenza di tali situazioni la qualità e la continuità del sonno vengono irrimediabilmente compromesse.
Sotto tale profilo, gli eventi da Lei descritti possono sicuramente essere inquadrati nella materia del disturbo da rumore regolamentata dall’art. 844 del Codice Civile.

Cordiali saluti,
ing. Guido Berra

rumore da autoclave condominiale

Segnalazione :

Buongiorno, è da poco più di un mese che è stata attivata l’autoclave condominiale ( in passato è stata sempre spenta ma non so da quando visto che ho acquistato casa da 2 anni). Abitando al piano rialzato ho sotto di me il locale provvisto di motorino elettrico, autoclave e cisterne acqua. L’impianto ha circa 40 anni. Ogni qualvolta entra in funzione all’interno della mia abitazione è udibile il rumore del motorino e, quando questo si ferma, un colpo d’ariete metallico. Inoltre nelle ore notturne, pur non funzionando l’impianto, nella camera da letto sento il rumore dell’acqua che riempie le cisterne ( circa 6000 lt) e ciò mi provoca difficoltà nel prendere sonno visto che il riempimento richiede 4 – 5 ore. Ho fatto presente la situazione all’amministratore il quale si è impegnato nel risolvere il problema ma, ad oggi, nulla è cambiato.

Potreste indicarmi a quali enti pubblici posso chiedere d’intervenire per verificare se l’impianto è a norma dal punto di vista dell’emissione di rumori? Ringraziando sin d’ora porgo cordiali saluti. M. S.

Risposta:

Come prima cosa le consiglio di ufficializzare le sue richieste all’amministratore attraverso una raccomandata, in modo che ne resti traccia. Mi spiace doverla informare che non ci sono enti pubblici  a cui far riferimento,  se lei volesse ad esempio interpellare l’ARPA PUGLIA, non rientrano tra le sue mansioni di controllo gli impianti  a servizio di una u. a. infatti il limite massimo prescritto dalla regolamentazione amministrativa non si applica “alla rumorosità prodotta da servizi e impianti fissi dell’edificio adibiti ad uso comune”: proprio come nel suo caso dell’autoclave condominiale.
Perciò non Le rimane che intraprendere azione giudiziaria nei confronti del condominio, purtroppo, con le spese del suo consulente tecnico (che dovrà fornire la documentazione tecnica dell’esistenza del rumore), attraverso delle misurazioni nei luoghi più disturbati e del suo avvocato ed infine del C.T.U. (Consulente Tecnico d’Ufficio, cioè incaricato dal Giudice per accertare l’esistenza dell’immissione di rumore).

Cordiali saluti

ing. Sabrina Scaramuzzi

Alto volume del televisore

Segnalazione:
Buonasera abito in un condominio di 5 piani, io sono al 4° e l’inquilino del 5 tutte le sere tiene alto il volume del televisore, talmente alto che non riesco a sentire il mio. Cosa devo fare?
F.G. – Torino

Risposta:
20 dicembre 2017

Preg.mo Sig. F.G. buongiorno,
ritengo che il coinvolgimento dell’Amministratore sia assolutamente un percorso obbligato e corretto sotto il profilo procedurale. Le suggerisco di trasmettere la segnalazione all’Amministratore a mezzo raccomandata o e-mail certificata (messaggio da indirizzo di posta certificata a indirizzo di posta certificata).

A mio avviso, esistono poi due possibili alternative per affrontare la problematica da Lei esposta, qualora il coinvolgimento dell’Amministratore non dovesse sortire l’esito sperato.
La prima possibilità consiste nel recarsi di persona presso il Comando della Polizia Municipale di Torino, sito in Via Bologna 74, ed esporre il problema o in extremis presentare una denuncia presso lo stesso Comando. Al verificarsi nuovamente dell’azione di disturbo da parte del Suo vicino, potrà richiedere l’intervento di una pattuglia, contattando la Centrale Operativa ai numeri 011 011 1 e 011 011 011 e segnalando il protocollo della eventuale denuncia presentata.

La seconda possibilità prevede di incaricare un Tecnico Competente in Acustica di eseguire rilievi strumentali dei livelli sonori, accompagnati da riprese audio-video, finalizzati ad accertare la condizione dei luoghi. Un avvocato da Lei eventualmente nominato potrà poi impiegare tale accertamento tecnico a fondamento delle argomentazioni in un eventuale ricorso ex art. 697 c.p.c. (inaudita altera parte), avente carattere di eccezionale urgenza.

Le suggerisco in ogni caso di far presenziare al disturbo alcune persone terze (non appartenenti al nucleo familiare) in grado di poter eventualmente testimoniare i fatti da Lei denunciati.

Cordiali saluti,
dott. ing. Guido Berra