Missione Rumore - Associazione italiana per la difesa dal rumore

Varie

Rumore da condizionatori di ristorante

Segnalazione: All’interno del cortile condominiale, su terrazzo di proprietà esclusiva sono stati montati due grossi condizionatori a servizio di un ristorante che aprirà a breve. L’impianto resta accesso giorno e notte e durante le ore notturne risulta molto rumoroso, forse per effetto della cassa di risonanza creata dai palazzi circostanti. Durante la notte i compressori producono diversi spunti forse per raggiungere la temperatura.

G.F. Bari

Lei ha due strade da percorrere: la prima essendo un rumore prodotto da un’attività commerciale può fare un esposto direttamente al Sindaco per richiedere l’intervento dei Tecnici dell’A.R.P.A. di riferimento (Bari), o un’azione  giudiziaria.
Poichè il disturbo è cominciato da poco, Le consiglierei un ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c. (presso il Tribunale) oppure un A.T.P. (accertamento tecnico preventivo) ex art. 696 riformato c.p.c..
Contestualmente, dovrà incaricare un consulente tecnico per eseguire le misurazioni fonometriche in casa sua allo scopo di verificare se è superato il limite massimo della normale tollerabilità di giurisprudenza pari a non più di 3 dB sul rumore di fondo (L95 fast con le sorgenti di rumore spente).
Tale perizia potrà allegarla alle sue denunce di carattere amministrativo che a quelle penali.
Solo dopo la perizia tecnica – come Missione Rumore raccomanda da anni – potrà rivolgersi ad un avvocato di sua fiducia, forse lei stesso lo è, per dar seguito ad un’azione giudiziaria più appropriata al suo caso.
Il nostro consiglio è comunque quello di cercare di addivenire ad un accordo stragiudiziale con la parte, comunicando in primo luogo il vostro disagio e cercando assieme una soluzione conciliativa, ad esempio con un intervento di bonifica acustica sulle macchine.

Cordiali saluti.

Ing. S Scaramuzzi

Rumori molesti da vicini

Segnalazione: Io abito a piano terra e sopra casa di mia proprietà, ci sono dei coinquilini che fanno rumori molesti a orari non consentiti dalla LEGGE dalle 14 circa fino alle 15:30 e la sera dalle 23 in poi anche fino all 1:00 di notte; schiamazzi mobili e sedie trascinate, bimbi che corrono tacchi di donna e questi rumori rimbombano a ondate dentro casa mia . …insomma non si può vivere.

P.D. Lecce

Risposta 20.102017

Gent. le sig. P.D.  in merito alla sua segnalazione è possibile constatare che  riguarda la materia del disturbo da rumore, regolamentata dall’art. 844 del Codice Civile.
La giurisprudenza  in materia di disturbo da rumore afferma che un’immissione di rumore non sia da considerarsi tollerabile se supera i 3 dB sul rumore di fondo.

Al fine di verificare l’esistenza di tale condizione Le suggeriamo di rivolgersi ad un consulente tecnico esperto in materia di acustica che sia abilitato ad effettuare misurazioni fonometriche al momento che si manifesta il rumore, da lei lamentato.
Il tecnico sarà in grado di confermare o meno il superamento della condizione di normale tollerabilità, e in caso  positivo, Le suggeriamo in prima istanza di contattare i vicini ,del piano superiore, informandoli su quanto accertato e cercare un possibile accordo.

Qualora non si trovasse una soluzione stragiudiziale, non potrà fare altro che rivolgersi ad un legale per un’eventuale mediazione e successivamente, in caso di esito negativo, l’azionamento di un procedimento civile di accertamento tecnico preventivo, segnatamente in riferimento all’art. 844 del Codice Civile.
Cordiali saluti,

ing. S.Scaramuzzi

Rumore da condizionatori di attività commerciale

Segnalazione:

All’interno del cortile condominiale, su terrazzo di proprietà esclusiva, sono stati montati due grossi condizionatori a servizio di un ristorante che aprirà a breve. L’impianto resta accesso giorno e notte e durante le ore notturne risulta molto rumoroso, forse per effetto della cassa di risonanza creata dai palazzi circostanti. Durante la notte i compressori producono diversi spunti forse per raggiungere la temperatura. G.F. Bari

Risposta dell’esperto :

Gentilissimo Sig.r G.F., da quanto apprendo la causa del disturbo da Lei lamentato risulta essere una installazione impiantistica collocata in ambiente esterno e riguardante una attività commerciale (ristorante). Trattasi quindi di unità esterne (compressori) poste su un lastrico solare, su cui affaccia probabilmente la sua abitazione.

In promo luogo può  far verificare i limiti delle immissioni di rumore (accettabilità amministrativa) ai sensi della Legge 447/1995, con riferimento al suo decreto attuativo D.P.C.M. 14/11/1997, mettendo in atto le due seguenti azioni:

  1. Richiesta di accesso agli atti presso gli uffici competenti del suo Comune di Bari per avere copia della relazione di Documentazione previsionale di Impatto Acustico (art. 8, comma 2, lettera d, della Legge 447/1995) che il ristorante  dovrebbe aver prodotto prima di installare il nuovo impianto, e prima dell’inizio dell’attività.

Qualora tale riscontro risultasse negativo, dovrà sollecitare il Comune a farne richiesta al titolare dell’attività, richiedendone poi lei stessa una copia. Potrà esibire tale documentazione, in un secondo momento a un suo tecnico di fiducia.

  1. Inviare al Comune, e per conoscenza ad A.R.P.A. Puglia, mediante raccomandata, una lettera con la quale lei descrive il disturbo da rumore subito all’interno della sua abitazione. Dovrà quindi fare una vera e propria segnalazione del disturbo.

Tale azione è finalizzata affinché il Comune richieda l’azione di intervento da parte dei tecnici dell’A.R.P.A. i quali, potranno accertare, mediante misurazioni strumentali effettuate all’interno della sua abitazione, se i limiti amministrativi sono, o meno, rispettati.

Nel caso vi fosse il superamento di tali limiti, il comune potrà intervenire e richiedere delle opere di insonorizzazione al titolare dell’attività, affinché i limiti amministrativi siano rispettati.

La richiesta al Comune è gratis ed è gratis anche il sopralluogo che faranno per misurare il rumore.

Una seconda azione che può intraprendere è la seguente. Accertare il superamento di un limite di immissione, giurisprudenziale, dato dall’applicazione dell’art. 844 c.c., che risulta essere più “protettivo” nei confronti della persona disturbata dal rumore.

In questo percorso lei dovrà individuare un tecnico (competente in acustica ambientale) di fiducia:

  • Far effettuare delle  misurazioni fonometriche  ed accertare, se vi è o meno il superamento del limite della normale tollerabilità ai sensi dell’art. 844, cioè se vi sono +3 dB rispetto al rumore di fondo presente nella sua abitazione nel tempo di riferimento diurno (6:00-22:00) e notturno (22:00-3:00) quando gli impianti non sono in funzione.
  • In caso di superamento del limite, sarebbe preferibile informare  il titolare dell’attività di quanto sopra accertato con la  Perizia Tecnica, per cercare di trovare una soluzione stragiudiziale.
  • Qualora non sia possibile una risoluzione condivisa, dovrà rivolgersi ad un suo legale di fiducia e dar seguito all’azione giudiziaria più appropriata.

Con questo percorso lei avrà dei costi da sostenere, che sono le parcelle dei professionisti ai quali lei si rivolgerà: spese tecniche e poi spese legali.

cordialmente

Ing. sabrina Scaramuzzi – Missione Rumore

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