Missione Rumore - Associazione italiana per la difesa dal rumore

Vicini rumorosi

Vicina rumorosa

Segnalazione:
Buongiorno, vi scrivo a causa della mia vicina rumorosa del piano di sopra che ha 2 cani e quando rientra del lavoro li fa correre, sposta in continuazione tavolo, sedie, panche del terrazzo senza dimenticare il calpestio!!!! Con talloni in piena notte!!! Sono impaurita da 4 mesi dormo con i tappi e rilassanti!! Aiuto!!!!
N.K. – Torino

Risposta:
24 maggio 2017

Gent.ma Sig.ra buongiorno,
il problema da Lei lamentato riguarda la materia del disturbo da rumore, regolamentata dall’art. 844 del Codice Civile.
La giurisprudenza costante in materia di disturbo da rumore afferma che un’immissione di rumore non sia da considerarsi tollerabile se supera i 3 dB sul rumore di fondo, avuto segnatamente riguardo ai valori istantanei (Parametro descrittore = livello percentile).
Al fine di verificare l’esistenza di tale condizione, Le suggeriamo di rivolgersi ad un consulente tecnico esperto in materia di acustica che sia abilitato ad effettuare misurazioni sul posto in concomitanza con il presentarsi del problema. Da tali misurazioni, il consulente potrà individuare i parametri descrittori idonei al fine di rappresentare il rumore (intrusivo) proveniente dal piano superiore.
Dalla valutazione dei risultati forniti dai parametri descrittori scelti, il tecnico sarà in grado di confermare o meno il superamento della condizione di normale tollerabilità.
In caso positivo, Le suggeriamo in prima istanza di contattare la vicina del piano superiore, informarla su quanto accertato e cercare un possibile accordo. Qualora non si trovasse una soluzione stragiudiziale, non potrà fare altro che rivolgersi ad un legale per un’eventuale mediazione e successivamente, in caso di esito negativo, l’azionamento di un procedimento civile di accertamento tecnico preventivo, segnatamente in riferimento all’art. 844 del Codice Civile.
Cordiali saluti,
dott. ing. Guido Berra

Immissioni da attività antropica/conversazione telefonica.

SEGNALAZIONE: Buonasera, qualche volta mi capita di parlare al telefono fino all 1 di notte, e i vicini si lamentano. Volevo sapere se era un mio diritto continuare a parlare tranquillamente. Grazie M.C.

RISPOSTA ESPERTI:

Egr. Sig. M.C.

  • E’ certamente un suo diritto parlare al telefono in qualsiasi orario, ma è anche diritto dei suoi vicini non subire il disturbo da immissioni sonore intollerabili.
  • Per verificare se le immissioni sonore prodotte dal suo parlare al telefono sono o meno intollerabili è necessario effettuare un rilievo fonometrico all’interno della stanza del suo vicino per verificare se i livelli sonori sono maggiori di 3 db rispetto al rumore di fondo misurato come Laf95 fast.
  • Nel caso le immissioni siano intollerabili il suo vicino potrebbe citarla in giudizio impugnando l’art. 844 del C.C.,
  • Nel caso sussista il superamento della soglia del limite della tollerabilità, molto probabilmente ciò è dovuto alla carenza delle caratteristiche di isolamento acustico della parete divisoria tra lei ed i suoi vicini. Si potrebbe intervenire con un accordo bonario con il vicino prevedendo una integrazione dell’isolamento acustico della parete divisoria. In difetto di accordo,  al fine di evitare un contenzioso meglio spostare la conversazione telefonica in un ambiente lontano dal divisorio con il vicino.
  • Se invece i livelli di immissione sono contenuti nel range di 3 db sul rumore di fondo e quindi sono legalmente tollerabili ai sensi dell’art. 844 del C.C., lei può normalmente continuare le sue attività antropiche di conversazione telefonica.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Ing. Stefano Cecchi

 

 

Rumore da autoclave a benzina per irrigare

Segnalazione
Sono proprietaria di una villa e il mio vicino tutti i giorni nel periodo estivo dalle 07.30 alle 13 e dalle 17 alle 21 accende un’autoclave a benzina agricola per innaffiare il suo vigneto di uva da tavola che si trova vicino la sua abitazione e che dista 1 km dal luogo dove ha il pozzo (cioè nel terreno che confina con la mia proprietà). Tutto ciò ci limita nel vivere il nostro amato giardino e di far riposare la bambina di due anni. Lui dice di rispettare la legge e gli orari previsti dalla stessa. Gentilmente gli abbiamo chiesto di acquistare un nuovo motore elettrico con risposta che, visto che il rumore da fastidio a noi, dobbiamo provvedere noi all’acquisto tanto lui da casa sua non sente niente. Cosa si può fare?
A.L.- Taranto

Risposta dei nostri esperti
Settembre 2015
Gentile signora,
nel Suo caso Le suggeriamo di non contare sulla Pubblica Amministrazione (Comune ed A.R.P.A., Agenzia Regionale Protezione Ambiente), ma di intraprendere azione giudiziaria civile contro il responsabile del rumore, purtroppo addossandosene i costi di consulenti e avvocato.
Inoltre, siccome l’estate è finita, suggeriamo di non fare causa ma soltanto la richiesta dell’accertamento tecnico del rumore da parte di un Tecnico del Tribunale, ex art. 696-bis Codice di Procedura Civile “Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite”, chiedendo al Giudice di accertare se il rumore supera o meno il limite della tollerabilità (art. 844 Codice Civile) pari a non più di 3 decibel oltre il rumore di fondo (L95).
Cordiali saluti
Campolongo e Campagnoli