Missione Rumore - Associazione italiana per la difesa dal rumore

Isolare dal basso per rumore di calpestio

Domanda:

Buona sera vivo in un appartamento al terzo piano di 4 totali, di un condominio costruito negli anni ’60, privo pertanto di idonee isolazioni acustiche. Il vicino di sopra che da poco ha comperato l’appartamento vicino al suo allargandosi sopra tutto il mio appartamento. Fin’ora sotto di lui avevo solo il soggiorno e da sempre ero infastidita dal rumore da calpestio. L’appartamento che ha comprato lo ha ristrutturato ma non ha messo le isolazioni acustiche e da mesi ormai mi procura un fastidioso rumore da calpestio anche nella camera da letto. I rapporti sono pessimi.

Ho pensato ad una isolazione acustica ma sono stata sconsigliata sia per il prezzo, la dovrei apporre almeno alla stanza, alla cucina e al corridoio, sia per la sua inefficacia contro il rumore da calpestio. Mi consigliate per favore in merito. Questo rumore continuo mi danneggia molti aspetti di vita. Venderei l’appartamento se non fossi in comproprietà con una mia sorella che non abita con me ma non accetta di vendere. Penso che come soluzione mi rimanga solo l’isolazione.

Per quasi 20 anni nell’appartamento comprato di recente dal vicino soprastante la mia cucina e camera da letto ha abitato una signora che non ha mai causato rumore da calpestio. L’amministratrice condominiale si è limitata a mettere un cartello di richiamo all’entrata del portone di sotto.

Spero in una Vostra risposta. Cordialmente saluto e ringrazio

Risposta:

Gentile G.R.,

una vera valutazione della efficacia di una isolazione dal basso per rumori da calpestio non può prescindere dalla precisa conoscenza della situazione specifica, sia per quanto riguarda i livelli e la distribuzione in frequenza del rumore trasmesso che la via di trasmissione (diretta dal solaio o reirradiata dalle pareti con cui  il solaio è collegato) .

Non è escluso che alla fine delle operazioni di rilievo e alla loro analisi si debba concludere che i risultati che possono ottenersi non sarebbero adatti a mitigare il problema entro livelli tollerabili per il disturbato: anche per questo motivo questa strada viene da molti sconsigliata anche senza sopralluogo, rilievi e progetto di bonifica, che sono impegnativi e costosi.

Molto meno impegnativo è determinare i livelli di immissione da una registrazione fonometrica realizzata allo scopo di quantificare l’eventuale supero della “normale tollerabilità”: rilevazione che comunque si intenda procedere è necessario fare.

Se la rilevazione attestasse il supero della normale tollerabilità, nel caso che rappresenta di situazione nuova e determinata dal mutato uso dell’appartamento soprastante (disposizione delle stanze e diverse abitudini del nuovo proprietario) e/o  dai lavori effettuati, potrebbero sussistere le condizioni per richiedere ed ottenere  ricorso d’urgenza art. 700 c.p.c. : su questo potrà esprimersi il legale da cui dovrà farsi rappresentare.

Potrebbe anche verificare in Comune se i recenti lavori di ristrutturazione avrebbero comportato l’obbligo di adeguamento alla normativa pubblicistica sul calpestio;  se a  questo non si è ottemperato potrebbe essere un rafforzativo alla sua richiesta di rientro nei limiti della normale tollerabilità, che sono maggiormente tutelanti di quelli pubblicistici.

Cordialmente la saluto

Filiberto Pisoni

Press

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