Missione Rumore - Associazione italiana per la difesa dal rumore

ricorso d’urgenza

Rumore da discoteca con terrazza

Segnalazione
Da circa tre anni, a 50 metri da casa mia, ha aperto una disco/pub/discoteca che ha un terrazzo, dove sistematicamente (ogni giorno) c’è musica ad alto volume fino alle 02:00, talvolta anche 02:30. Siamo esasperati, non sappiamo più cosa fare.
Nel 2013 è stata fatta una petizione popolare con circa 50 firme, presentata al sindaco del comune della discoteca (comune vicino al nostro, 50 metri appunto, ma che si trova anche in altra provincia – Lecco).
Vorremmo avere un consiglio su come procedere, parlando con i carabinieri mi è stato consigliato di fare una nuova raccolta firme/petizione, e questa volta inviarla via raccomandata a: comune, prefettura, questura e carabinieri, per cercare così di “smuovere” il sindaco.
Vorremmo sapere se in caso di uscita dell’Arpa il locale viene informato (in questo caso l’uscita sarebbe inutile, in quanto abbasserebbero il volume), se l’uscita deve essere a nostre spese (in questo caso quanto costa?) o a spese del comune.
Gruppo di vicini – Provincia di Como

Risposta dei nostri esperti
Settembre 2015
Gentile signori,
a questo punto, dopo tre anni di inutili petizioni alla Pubblica Amministrazione, suggeriamo di (“lacrime e sangue”) rivolgersi al Tribunale Civile con la maggiore efficacia del Tribunale rispetto al Comune, ma anche con la maggiore spesa per consulenti e avvocati mentre con il Comune è gratis.
Però, dopo tre anni, il Vostro avvocato – purtroppo – non potrà più impugnare l’art. 700 Codice di Procedura Civile (ricorso d’urgenza), che per le immissioni di rumore è lo strumento giudiziario più efficace.
L’azione giudiziaria potrebbe essere il ricorso presso il Giudice di Pace oppure, meglio, presso il Tribunale (causa di merito art. 2043 C. C.) oppure, meglio ancora, l’accertamento tecnico del rumore da parte di un Tecnico del Tribunale, ex art. 696-bis Codice di Procedura Civile “Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite”, chiedendo al Giudice di accertare se il rumore supera o meno il limite della tollerabilità (art. 844 Codice Civile) pari a non più di 3 decibel oltre il rumore di fondo (L95).
Per avere altre informazioni in questa materia tecnico-legale le suggeriamo il libro di Giorgio Campolongo “Il rumore del vicinato nelle controversie giudiziarie” editore Maggioli, seconda edizione, 360 pagine.
Cordiali saluti
Campolongo e Campagnoli