Missione Rumore - Associazione italiana per la difesa dal rumore

Apparecchiatura appesa al soffitto del piano di sotto

Domanda
il mio vicino di casa – piano sottostante il mio – ha installato un’apparecchiatura (probabilmente diverse, ma io ne ho vista solo una) sotto il soffitto con la conseguenza che soprattutto nelle ore notturne il funzionamento causa un sordo rumore di rimbombo nei miei locali.
M.S. – Milano

Risposta
8 marzo 2017
Gentile signora M.S. di Milano,
da quanto Lei segnala, il rumore fastidioso potrebbe essere prodotto da un impianto di climatizzazione/ventilazione installato nel controsoffitto dell’immobile sottostante al suo. In ogni caso il rumore dovrebbe essere prodotto da una (o più apparecchiature) che sia stata vincolata in modo rigidamente solidale alla soletta, cosicché trasmetta rumore nella sua abitazione principalmente per via solida.
Non essendo un rumore prodotto da un’attività industriale, commerciale o professionale non Le servirà a nulla fare un esposto al Comune per richiedere l’intervento dei Tecnici dell’A.R.P.A. Lombardia.
Non Le resta che l’azione giudiziaria.
Purtroppo Lei non dice da quanto tempo è iniziato il rumore.
Se fosse iniziato da poco, Le consiglierei un ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c. (presso il Tribunale) oppure un A.T.P. (accertamento tecnico preventivo) ex art. 696 riformato c.p.c..
Qualora il rumore fosse iniziato da diverso tempo (alcuni mesi) avrebbe altre tre strade alternative:
(1) il Giudice di Pace ex art. 844 codice civile; (2) la consulenza tecnica ex art. 696 BIS c.p.c.; (3) causa di merito in Tribunale ex artt. 2043 e 844 c.c. e 32 Costituzione.
In ogni caso, dovrà incaricare un consulente tecnico per eseguire le misurazioni fonometriche in casa sua allo scopo di verificare se è superato il limite massimo della normale tollerabilità di giurisprudenza pari a non più di 3 dB sul rumore di fondo (L95 fast con l’impianto rumoroso spento).
A questo proposito osservo che Lei non dice se il rumore è discontinuo, cioè l’apparecchiatura ha delle pause di funzionamento, ovvero è continuo, cioè a funzionamento ininterrotto. In questo secondo caso, sarebbe più complicato effettuare le misurazioni del rumore di fondo e sarà necessaria tutta l’esperienza professionale del Tecnico incaricato.
Solo dopo la perizia tecnica – come Missione Rumore raccomanda da anni – potrà rivolgersi ad un avvocato di sua fiducia per dar seguito all’azione giudiziaria più appropriata al suo caso.
Tenga presente che l’azione giudiziaria ha i costi iniziali di tre parcelle professionali: quella del suo consulente tecnico, quella del suo avvocato e quella del C.T.U. (consulente tecnico nominato dal Giudice).
Con i migliori saluti
Roberto Campagnoli