Casistica del Mese
Segnalazione30 settembre 2011
Il Comune vicino alla mia proprietà, circa 12 anni fa, decise di costruire un parcheggio con passaggio attraverso un cancelletto esistente da molto tempo.
Io lamento l’eccessivo rumore dello sbattere del cancello. Ne ho parlato carabinieri e vigili urbani che mi hanno detto di andare da un avvocato. Devo spendere pure dei soldi per far finire questa situazione, devo
andare dal giudice di pace? Voi potete darmi qualche consiglio sul da farsi?
Io non ho la minima idea di quanti decibel di rumore produca quel
cancelletto.
Cordiali saluti
C. T.
Risposta del nostro esperto
Gentile sig. C.T.,
nel suo caso del cancelletto, siccome si tratta di attività non “produttiva, commerciale e professionale” non si applica l’art. 4 del D.P.C.M. 14/11/1997 e quindi non è possibile far intervenire attraverso il Comune la A.R.P.A.. Peccato perché sarebbe stato gratis.
Le confermiamo che non Le rimane altro al di fuori di intraprendere azione giudiziaria contro il responsabile del parcheggio.
Però normalmente l’azione giudiziaria deve essere supportata da registrazioni fonometriche che dimostrino il superamento dei limiti di legge del rumore. Purtroppo queste hanno un certo costo. Comunque Lei potrebbe tentare di presentare ricorso al Giudice di Pace anche senza le registrazioni.
Cordiali saluti
Ing G. Campolongo e dott. R. Campagnoli
Segnalazione
30 settembre 2011 Spett. Missione Rumore, Abito da anni a Milano, in una zona dove passa la famosa cerchia ferroviaria. Un terrapieno alto 15 m con 4 binari. Sui binari transitano numerosi treni passeggeri durante le ore diurne e numerosi treni merci soprattutto durante le ore notturne. Questi ultimi, senza alcun rispetto per la quiete e per le ordinanze comunali, sfrecciano a velocità importanti generando un rumore così fragoroso da far tremare i palazzi adiacenti (come il mio). Le mail inviate all'assessore Maran non hanno avuto risposta, come la maggior parte degli enti contattati! Cordiali saluti. M. S. – Milano
30 settembre 2011 Spett. Missione Rumore, Abito da anni a Milano, in una zona dove passa la famosa cerchia ferroviaria. Un terrapieno alto 15 m con 4 binari. Sui binari transitano numerosi treni passeggeri durante le ore diurne e numerosi treni merci soprattutto durante le ore notturne. Questi ultimi, senza alcun rispetto per la quiete e per le ordinanze comunali, sfrecciano a velocità importanti generando un rumore così fragoroso da far tremare i palazzi adiacenti (come il mio). Le mail inviate all'assessore Maran non hanno avuto risposta, come la maggior parte degli enti contattati! Cordiali saluti. M. S. – Milano
Risposta del nostro esperto
Gentile sig. M.S.,
non conosciamo le ordinanze comunali a cui Lei fa riferimento.
Il rumore del traffico ferroviario è disciplinato dal Decreto del Presidente della Repubblica, D.P.R. 18 novembre 1998 n. 459, che però sul piano pratico ha limiti massimi parecchio elevati e le procedure di applicazione sono evanescenti.
Tuttavia qualora Lei riuscisse a raggruppare altre persone disturbate, nella misura in cui questo gruppo sarà folto, si potrà pensare di iniziare come Missione Rumore una protesta al Sindaco di Milano.
Cordiali saluti
Ing G. Campolongo e dott. R. Campagnoli
Segnalazione
30 settembre 2011 Buonasera, scrivo per un problema di inquinamento acustico derivante da traffico. Scrivo in quanto dopo varie chiamate al comune, nessuno mi ha saputo rispondere (l'ufficio preposto per l'inquinamento acustico mi ha detto che loro si occupano di sorgenti di rumore derivanti da attività commerciali e non provocate dal traffico). Al primo piano le rilevazioni di inquinamento acustico superano i limiti previsti per legge. A questo punto Le chiedo cosa posso fare? i doppi vetri già ci sono! Rimango in attesa di suoi feedback. La ringrazio e le faccio in complimenti per il lavoro svolto fin'ora. L. D. – Milano
30 settembre 2011 Buonasera, scrivo per un problema di inquinamento acustico derivante da traffico. Scrivo in quanto dopo varie chiamate al comune, nessuno mi ha saputo rispondere (l'ufficio preposto per l'inquinamento acustico mi ha detto che loro si occupano di sorgenti di rumore derivanti da attività commerciali e non provocate dal traffico). Al primo piano le rilevazioni di inquinamento acustico superano i limiti previsti per legge. A questo punto Le chiedo cosa posso fare? i doppi vetri già ci sono! Rimango in attesa di suoi feedback. La ringrazio e le faccio in complimenti per il lavoro svolto fin'ora. L. D. – Milano
Risposta del nostro esperto
Gentile sig. L.G.,
ci sembra di capire dal suo racconto che qualcuno abbia svolto misurazioni fonometriche in casa sua. Se un suo consulente volesse rispondere dovrebbe conoscere tali valori in dB(A), il relativo volume del traffico, la composizione (auto, camion, moto) e le caratteristiche della strada.
Possiamo soltanto confermare che il Comune (e la A.R.P.A.) non può applicare il criterio differenziale dell’art. 4 del D.P.C.M. 14/11/1997 proprio perché si tratta di rumore da traffico stradale.
Il rumore del traffico è disciplinato dal Decreto del Presidente della Repubblica, D.P.R. 30 marzo 2004 n. 142, che però sul piano pratico ha limiti massimi parecchio elevati e le procedure di applicazione sono evanescenti.
Tuttavia qualora Lei riuscisse a raggruppare altre persone disturbate, nella misura in cui questo gruppo sarà folto, si potrà pensare di iniziare come Missione Rumore una protesta al Sindaco di Milano.
Cordiali saluti
Ing G. Campolongo e dott. R. Campagnoli
Segnalazione
30 settembre 2011 Gentili Signori, Nella mia abitazione, in special modo di notte, vi è un rombo "grave", a bassissima frequenza, continuo e "ondulatorio" come di un motore costantemente acceso, proveniente dall'esterno. Da indagini effettuate sul web ho individuato un'interrogazione parlamentare di una deputata danese alla commissione del Parlamento Europeo che cita uno studio dell'università tecnica della Danimarca secondo il quale un tale tipo di rumore sarebbe provocato da impianti di cogenerazione di calore ed elettricità e dagli impianti eolici. Risiedo alla periferia est di Bergamo e, escludendo gli impianti eolici, posso immaginare che si tratta di impianto di cogenerazione. Avete mai ricevuto segnalazioni simili a riguardo? Ho scritto all'ARPA di Bergamo ma non ho avuto risposte. Cordiali saluti I.S. – Bergamo
30 settembre 2011 Gentili Signori, Nella mia abitazione, in special modo di notte, vi è un rombo "grave", a bassissima frequenza, continuo e "ondulatorio" come di un motore costantemente acceso, proveniente dall'esterno. Da indagini effettuate sul web ho individuato un'interrogazione parlamentare di una deputata danese alla commissione del Parlamento Europeo che cita uno studio dell'università tecnica della Danimarca secondo il quale un tale tipo di rumore sarebbe provocato da impianti di cogenerazione di calore ed elettricità e dagli impianti eolici. Risiedo alla periferia est di Bergamo e, escludendo gli impianti eolici, posso immaginare che si tratta di impianto di cogenerazione. Avete mai ricevuto segnalazioni simili a riguardo? Ho scritto all'ARPA di Bergamo ma non ho avuto risposte. Cordiali saluti I.S. – Bergamo
Risposta del nostro esperto
Si: il rombo a bassa frequenza e “ondulatorio” può essere prodotto da impianti di cogenerazione. La caratteristica dell’ondulatorio, che in acustica si definisce rumore “con battimenti”, è prodotto dal rumore di due macchine che hanno un numero di giri quasi uguale e la piccola differenza origina appunto il battimento.
Però non è affatto escluso che possa trattarsi di qualsiasi altro impianto che però abbia due macchine in condizioni di funzionamento quasi uguali.
Cordiali saluti
Ing G. Campolongo e dott. R. Campagnoli
Segnalazione
30 settembre 2011 Spett. Associazione, mi chiamo S. M. e vivo in provincia di Treviso. La nostra via confina con la cava più grande d'Europa: una delle tante cave che distruggono la nostra provincia; questa cava fortunatamente non è più attiva per l'escavazione ma continua a pieno regime l'operazione di triturazione dei sassi operazione che inizia alle 06.00 del mattino e finisce alle ore 18.00, senza interruzioni siamo disturbati dal rumore di questo macchinario. Negli anni abbiamo tentato di far qualcosa ma quando uscivano i tecnici della ex ASL per fare i sopralluoghi il rumore magicamente spariva; le forze dell'ordine invece proprio non intervengono. Con la presente quindi volevo sapere se potete aiutarci a far valere i nostri diritti o darci indicazioni su come poterlo fare. Vi ringrazio fin d'ora per la disponibilità e porgo cordiali saluti S.M.
30 settembre 2011 Spett. Associazione, mi chiamo S. M. e vivo in provincia di Treviso. La nostra via confina con la cava più grande d'Europa: una delle tante cave che distruggono la nostra provincia; questa cava fortunatamente non è più attiva per l'escavazione ma continua a pieno regime l'operazione di triturazione dei sassi operazione che inizia alle 06.00 del mattino e finisce alle ore 18.00, senza interruzioni siamo disturbati dal rumore di questo macchinario. Negli anni abbiamo tentato di far qualcosa ma quando uscivano i tecnici della ex ASL per fare i sopralluoghi il rumore magicamente spariva; le forze dell'ordine invece proprio non intervengono. Con la presente quindi volevo sapere se potete aiutarci a far valere i nostri diritti o darci indicazioni su come poterlo fare. Vi ringrazio fin d'ora per la disponibilità e porgo cordiali saluti S.M.
Risposta del nostro esperto
Lei ha due possibilità.
La prima è di richiedere nuovamente al Comune un sopralluogo di A.R.P.A. per le misurazioni fonometriche, insistendo con il Settore Ambiente del Comune di far effettuare il sopralluogo senza preavvisare la cava.
Il vantaggio di questa è di essere gratis; lo svantaggio è che spesso è inconcludente.
La seconda è di farsi fare una consulenza da uno specialista in acustica con le registrazioni grafiche del rumore in casa sua e poi affidarsi ad un avvocato per intraprendere azione giudiziaria civile.
Questa seconda è costosa (alcune migliaia di euro) ma spesso raggiunge entro tempi ragionevoli una sensibile riduzione del rumore e degli orari della triturazione.
Cordiali saluti
Ing G. Campolongo e dott. R. Campagnoli
Segnalazione
30 settembre 2011 Sono disturbato dal rumore di un pub, con gli schiamazzi e le urla dei loro clienti, con il rumore dei loro condizionatori, aspiratori, autoclavi ecc.) e con la musica ad alto volume sparata fino a mezzanotte ed oltre. Questo rappresenta l’incubo notturno di tutta la mia famiglia tra cui un bimbo di appena 2 anni. Cosa posso fare visto che esposti, denunce, telefonate alle forze dell’ordine ad oggi non hanno sortito nessun effetto, tranne qualche temporanea calma nei momenti di maggior tensione? F.T.
30 settembre 2011 Sono disturbato dal rumore di un pub, con gli schiamazzi e le urla dei loro clienti, con il rumore dei loro condizionatori, aspiratori, autoclavi ecc.) e con la musica ad alto volume sparata fino a mezzanotte ed oltre. Questo rappresenta l’incubo notturno di tutta la mia famiglia tra cui un bimbo di appena 2 anni. Cosa posso fare visto che esposti, denunce, telefonate alle forze dell’ordine ad oggi non hanno sortito nessun effetto, tranne qualche temporanea calma nei momenti di maggior tensione? F.T.
Risposta del nostro esperto
Per prima cosa la tranquillizziamo sulla salute del suo bimbo: la nostra esperienza è che i bimbi più sono piccoli e meno sono disturbati dal rumore. Semmai il problema è psicologico e più complesso: il rumore disturba la mamma e il papà, che si agitano, e questa agitazione in famiglia viene risentita molto negativamente dal bimbo piccolo che, a questo punto, viene anche lui disturbato dal rumore.
Lei ha due possibilità.
La prima è di richiedere al Comune un sopralluogo di A.R.P.A. per le misurazioni fonometriche, con l’avvertenza di effettuare il sopralluogo senza preavvisare il pub.
Il vantaggio di questa è di essere gratis; lo svantaggio è che spesso è inconcludente.
La seconda è di farsi fare una consulenza da uno specialista in acustica con le registrazioni grafiche del rumore in casa sua e poi affidarsi ad un avvocato per intraprendere azione giudiziaria civile.
Questa seconda è costosa (alcune migliaia di euro) ma spesso raggiunge entro tempi ragionevoli (un anno) una forte riduzione del rumore e degli orari di apertura al pubblico.
Cordiali saluti
Ing G. Campolongo e dott. R. Campagnoli
Segnalazione
30 settembre 2011 Buongiorno, soffro terribilmente i rumori da calpestio provenienti dal piano superiore. Dopo un 1 anno di tortura, ho deciso di investire sull'insonorizzazione della camera da letto. So della differenza tra rumori aerei e rumori da impatto: pare che i primi si possano fermare abbastanza facilmente, mentre per quelli impattivi bisogna agire sul pavimento del piano sovrastante, cosa per me impossibile. Sono pronto a veder rimpicciolita sensibilmente la stanza, intervenendo su tutte e 4 le pareti, ed affrontando la spesa per realizzare una "stanza nella stanza". Mi chiedo a chi affidare i lavori perché temo che se non saranno eseguiti a regola d'arte il risultato sarà negativo. Cordiali saluti G.D.– provincia di Milano
30 settembre 2011 Buongiorno, soffro terribilmente i rumori da calpestio provenienti dal piano superiore. Dopo un 1 anno di tortura, ho deciso di investire sull'insonorizzazione della camera da letto. So della differenza tra rumori aerei e rumori da impatto: pare che i primi si possano fermare abbastanza facilmente, mentre per quelli impattivi bisogna agire sul pavimento del piano sovrastante, cosa per me impossibile. Sono pronto a veder rimpicciolita sensibilmente la stanza, intervenendo su tutte e 4 le pareti, ed affrontando la spesa per realizzare una "stanza nella stanza". Mi chiedo a chi affidare i lavori perché temo che se non saranno eseguiti a regola d'arte il risultato sarà negativo. Cordiali saluti G.D.– provincia di Milano
Risposta del nostro esperto
Gentile signor G.D.,
confermiamo che l’insonorizzazione del suo locale dal rumore del sovrastante calpestio è da difficile a molto difficile e, in alcuni casi impossibile.
Tutto dipende dalle frequenze (in Hertz), oltre che dall’intensità, del rumore da Lei lamentato: più la frequenza è bassa, più è difficile. Ad es. con un buon controsoffitto si diminuisce molto il rumore prodotto dalle unghie della zampe dei cani e dai tacchi a spillo femminili. È più difficile eliminare il calpestio di scarpe di un uomo di corporatura normale ed è molto difficile eliminare il trascinamento di sedie.
È praticamente impossibile eliminare il rumore del gioco del pallone di ragazzi al piano di sopra, peggio se di notte.
La soluzione di questi problemi, in generale, richiede il pavimento galleggiante da installare al piano di sopra. Però si tratta di un intervento pesante con una spesa consistente.
Cordiali saluti
ing. G. Campolongo e dott. R. Campagnoli
Segnalazione
30 settembre 2011 Salve il mio nome è M.G., abito in una residenza di nuova costruzione (2008) in provincia di Monza. Nel mio nuovo appartamento sento i minimi rumori: parlare, russare e purtroppo anche fare sesso. Il mio problema nella camera da letto, che confina con la camera da letto dei vicini. Ho installato una contro parete di fibra di legno certificata, ma il rumore non è migliorato. La mia domanda e’ cosa devo fare? Aspetto Vostre notizie, grazie! M.G. – provincia di Monza
30 settembre 2011 Salve il mio nome è M.G., abito in una residenza di nuova costruzione (2008) in provincia di Monza. Nel mio nuovo appartamento sento i minimi rumori: parlare, russare e purtroppo anche fare sesso. Il mio problema nella camera da letto, che confina con la camera da letto dei vicini. Ho installato una contro parete di fibra di legno certificata, ma il rumore non è migliorato. La mia domanda e’ cosa devo fare? Aspetto Vostre notizie, grazie! M.G. – provincia di Monza
Risposta del nostro esperto
Gentile sig. M.G.,
Le confermiamo che il rumore del “fare sesso” è tra i più intrusivi e disturbanti proprio perché si tratta di un rumore di particolare privacy. Quindi l’isolamento acustico richiesto (in termini di decibel) è maggiore e più costoso dell’isolamento richiesto, ad esempio, per una TV.
Siccome si tratta di rumore che non è prodotto da attività “produttive, commerciali e professionali” (art. 4 del D.P.C.M. 14/11/1997) Lei non può risolvere il suo problema soltanto con il Comune e la A.R.P.A. (Agenzia Regionale Protezione Ambiente). Peccato perché l’intervento del Comune sarebbe gratis.
Siccome si tratta di una nuova costruzione Lei potrebbe intraprendere azione giudiziaria contro il venditore dell’abitazione per insufficienza dell’isolamento acustico rispetto al limite minimo di 50 dB fissato dal D.P.C.M. 05/12/1997. Però siccome è già trascorso più di un anno dalla consegna dell’appartamento Lei non può impugnare l’art. 1490 codice civile (e seguenti). Potrebbe impugnare la responsabilità decennale del Costruttore per i “gravi difetti” ex art. 1669 codice civile, ma la strada è più in salita, cioè è più difficile perché non esiste ancora giurisprudenza che stabilisca l’insufficienza dell’isolamento acustico come grave difetto (per curiosità, l’isolamento termico è già stato fatto oggetto di sentenza di Cassazione come grave difetto).
Il nostro suggerimento è di mettersi d'accordo, Lei con il venditore (che spesso è anche il Costruttore) e anche il vicino (perché anche il vicino probabilmente sente rumori provenienti dalla sua camera da letto perché il rumore va anche in senso opposto a quello da Lei lamentato).
Si tratta di installare una controparete nella sua camera da letto, meglio se rimuovendo quella di fibra di legno, non è soltanto il “certificata” che conta ma è anche il modo con il quale è stata installata. Inoltre occorre una seconda controparete da installare nella camera del vicino.
Costi: se la parete fosse 4 metri x 3 di altezza, le due contropareti dovrebbero costare complessivamente (punti luce, imbiancatura, etc. escluse) all’incirca 5 mila euro.
Segnalazione
Buongiorno Ho trovato il vostro sito cercando su internet. HO un problema con una cabina enel che e' situata sotto il mio appartamento. E' una cabina di media potenza 15000 volta uscita 380 trifase. Dentro c'e' un trasformatore grosso piu' o meno come una 500 e tra la cabina situata in un locale cantina sotto il mio appartamento non ci sara' piu' di 1,5 metri massimo 2. Questa cabina e' stata messa nell'edificio di 12 appartamenti dal momento della costruzione negli anni 50. 5 o 6 anni fa prese fuoco il trasformatore che c'era bruciando il marciapiede . Poi hanno cambiato tutte le apparecchiature e ci hanno messo un trasformatore piu' moderno e da quel momento non si e' piu' sentito fino al 1 di ottobre. Dal 1 di ottobre la cabina ha cominciato a fare rumore , che si sente piu' o meno in tutte le stanze del mio appartamento. Neanche farlo apposta si sente maggiormente in camera da letto. Questo rumore pulsato e' difficilmente registrabile ma mi sta' facendo uscire fuori di testa dato che e' molto fastidioso (tipo lavatrice che ruota e riscalda l'acqua) . Ho gia' scritto all'enel ma dopo un primo approccio hanno deciso di ignorarmi. (lettere raccomandate e fax) Ho fatto fare un sopralluogo anche all'arpal di genova ma quando sono venuti, la sera prima hanno spento la cabina. (che siano stati informati !?) Ora a parte che fargli scrivere dall'avvocato e fare una richiesta ufficiale all'arpal per farli venire di notte quando fa piu' casino (ma se spengono preventivamente la cabina e' inutile) che consiglio potete darmi ? Grazie anticipatamente.
Buongiorno Ho trovato il vostro sito cercando su internet. HO un problema con una cabina enel che e' situata sotto il mio appartamento. E' una cabina di media potenza 15000 volta uscita 380 trifase. Dentro c'e' un trasformatore grosso piu' o meno come una 500 e tra la cabina situata in un locale cantina sotto il mio appartamento non ci sara' piu' di 1,5 metri massimo 2. Questa cabina e' stata messa nell'edificio di 12 appartamenti dal momento della costruzione negli anni 50. 5 o 6 anni fa prese fuoco il trasformatore che c'era bruciando il marciapiede . Poi hanno cambiato tutte le apparecchiature e ci hanno messo un trasformatore piu' moderno e da quel momento non si e' piu' sentito fino al 1 di ottobre. Dal 1 di ottobre la cabina ha cominciato a fare rumore , che si sente piu' o meno in tutte le stanze del mio appartamento. Neanche farlo apposta si sente maggiormente in camera da letto. Questo rumore pulsato e' difficilmente registrabile ma mi sta' facendo uscire fuori di testa dato che e' molto fastidioso (tipo lavatrice che ruota e riscalda l'acqua) . Ho gia' scritto all'enel ma dopo un primo approccio hanno deciso di ignorarmi. (lettere raccomandate e fax) Ho fatto fare un sopralluogo anche all'arpal di genova ma quando sono venuti, la sera prima hanno spento la cabina. (che siano stati informati !?) Ora a parte che fargli scrivere dall'avvocato e fare una richiesta ufficiale all'arpal per farli venire di notte quando fa piu' casino (ma se spengono preventivamente la cabina e' inutile) che consiglio potete darmi ? Grazie anticipatamente.
Risposta del nostro esperto
Gentile sig. L.F.,
Le suggeriamo di cambiare strategia. Non sperare di risolvere il problema con la A.R.P.A.L. ma affidarsi alle misurazioni fonometriche di un tecnico chiamato (e pagato) da Lei per poi agire giudizialmente contro l’ENEL.
Questo per due motivi: (1) il servizio del comune e dell’A.R.P.A.L. è gratuito ma spesso è lento e non risolve il problema, (2) la A.R.P.A.L. deve applicare il D.P.C.M. 14/11/1997 che all’art. 4 (criterio differenziale) prescrive limiti parecchio permissivi soprattutto rispetto al suo rumore del trasformatore (o delle moto ventilanti che forse producono un fenomeno di battimento).
Cordiali saluti
Segnalazione
I miei genitori abitano in un condominio nei pressi di una famosa Università di Milano. Da qualche mese il proprietario dell'appartamento situato a fianco della camera da letto, ma appartenente ad un altro stabile, ha affittato a due giovani studentesse che gridano e cantano a tutte le ore anche nelle ore dopo pranzo quando per legge non si dovrebbe fare rumore. Poiché comunicano con il muro non è possibile nemmeno andare a suonare il campanello della porta. Abbiamo provato di tutto: dal bussare ai muri (con risposte alquanto sgarbate), al telefonare all'amministratrice che dice di aver avvisato il proprietario, al chiamare i vigili (che hanno pure fatto il verbale), infine, al parlare con il portiere. La situazione non è però migliorata. L'amministratore non vuole darmi il numero di telefono del proprietario dell'appartamento e l'avvocato al quale ho chiesto aiuto mi dice che sono cause lunghe e costosissime e che mi converrebbe far cambiare casa ai miei genitori, anziani ed ammalati, oppure inserire delle pareti acustiche. Cosa posso fare legalmente? F.S. – Milano
I miei genitori abitano in un condominio nei pressi di una famosa Università di Milano. Da qualche mese il proprietario dell'appartamento situato a fianco della camera da letto, ma appartenente ad un altro stabile, ha affittato a due giovani studentesse che gridano e cantano a tutte le ore anche nelle ore dopo pranzo quando per legge non si dovrebbe fare rumore. Poiché comunicano con il muro non è possibile nemmeno andare a suonare il campanello della porta. Abbiamo provato di tutto: dal bussare ai muri (con risposte alquanto sgarbate), al telefonare all'amministratrice che dice di aver avvisato il proprietario, al chiamare i vigili (che hanno pure fatto il verbale), infine, al parlare con il portiere. La situazione non è però migliorata. L'amministratore non vuole darmi il numero di telefono del proprietario dell'appartamento e l'avvocato al quale ho chiesto aiuto mi dice che sono cause lunghe e costosissime e che mi converrebbe far cambiare casa ai miei genitori, anziani ed ammalati, oppure inserire delle pareti acustiche. Cosa posso fare legalmente? F.S. – Milano
Risposta del nostro esperto
Gentile F.S.,
ha due possibilità:
La prima è l’azione giudiziaria civile che il suo avvocato ha etichettato “lunga e costosissima”. Qui occorre intendersi: di queste azioni i Tribunali italiani sono pieni malgrado che siano relativamente costose, indicativamente 5.000 euro fino all’Ordinanza del Giudice (somma di tre parcelle professionali: del suo consulente tecnico, per le misurazioni fonometriche in casa sua, del suo avvocato e del C.T.U., consulente tecnico d’Ufficio incaricato dal Giudice). Anche nel ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c. (che, come dice la parola stessa, è il più veloce), l’Ordinanza giunge normalmente dopo 6 o 8 mesi dall’atto di citazione. Lei dovrà procurare al suo avvocato il nominativo del proprietario dell’appartamento rumoroso. È sempre necessario premunirsi con le registrazioni fonometriche effettuate da un consulente, con le testimonianze di alcuni testi (amici o conoscenti, ma non parenti) e con il verbale dei Vigili (che però deve richiedere). Siccome si tratta di rumore aleatorio, che dipende dall’umore delle vicine, le registrazioni sono ancora più necessarie. È vero che questa azione giudiziaria è pesante ed onerosa per Lei, ma potrebbe diventarlo ancora di più per la controparte!
La seconda possibilità è denunciare ex art. 659 codice penale i vicini per “disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” da presentare presso l’Arma dei Carabinieri o la Polizia di Stato. Penseranno gli inquirenti a determinare il nominativo del responsabile del rumore. Si tratta di un’azione giudiziaria gratuita ma incerta perché: (1) se il Pubblico Ministero vorrà disporre l’accertamento dell’A.R.P.A. (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) o della Polizia Locale accreditata presso la Procura, emergerà il problema della non applicabilità del D.P.C.M. 14/11/1997 alla fattispecie del rumore di una attività non lavorativa (per la quale è esclusa l’applicazione del criterio differenziale dell’art. 4) e (2) l’iter successivo potrebbe finire soltanto nel pagamento della “oblazione” (che, come la multa della sosta vietata, estingue l’infrazione). Se le ragazze, dopo avere pagato la multa, continuassero a far rumore, l’azione penale diventerebbe più pressante per le ragazze perché sarebbero considerate recidive.
Una precisazione riguardante la sua affermazione: “le ore dopo pranzo quando per legge non si dovrebbe fare rumore”: in realtà tutte le normative limitano in modo particolare il rumore di notte ma lo limitano anche di giorno a tutte le ore.
Qualora Lei ritenga di contattare nuovamente Missione Rumore, occorrerà che si iscriva a Socio.
Cordiali saluti
