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La Gazzetta della Martesana |
V I G N AT E |
Lunedì 7
gennaio 2002 |
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Via Veneto: il Tribunale ha dato torto a una ditta troppo rumorosa |
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Menni
contro Menni, causa finita |
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VIGNATE
- Si è conclusa con una sentenza divenuta esecutiva a fine dicembre
l'annosa vicenda giudiziaria
che coinvolge due famiglie Menni del paese. Il caso, conosciuto come «Menni
contro Menni» era stato già trattato dalla Gazzetta nel marzo del '98,
quando era cominciata l'azione legale. I primi sopralluoghi e i
rilevamenti dei tecnici sanitari risalgono però a molto prima: la prima
ordinanza dell'Ussl di Gorgonzola è addirittura del 1995. Sette anni per
risolvere una causa non sono pochi, ma ora pare che il Tribunale di
Milano, seconda sezione civile della Corte d'Appello, abbia scritto la
parola fine alla telenovela. Cos'era
successo: Flaminio Menni e il figlio Francesco, stanchi del rumore che li
assordava da qualche tempo, avevano cominciato a chiedere al loro parente
Luigi di smetterla con quell'attività insopportabile che svolgeva a un
metro dalle loro finestre in via Vittorio Veneto al 23. Luigi, ti- tolare
di una |
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Alla
fine, con introduzione di un nuovo concetto giuridico, che crea un
importante precedente in materia, il Tribunale ha ordinato il risarcimento:
oltre 23mila euro per il «danno esistenziale» patito dai tre ricorrenti. «Il
Tribunale - scrive Alfonso Marra, magistrato ha accolto le richieste dei
condòmini vietando l'esercizio dell'attività e ha condannato il titolare
dell'officina al pagamento a favore di ogni condòmino di quindici milioni
di lire per il danno esistenziale». Non serve più quindi farsi
certificare il «danno biologico» da periti di parte, pagando fior di
soldi per le consulenze: basta che il rumore sia verificabile e che si
affermi di riceverne un danno. In altri termini, si avrà diritto a un
risarcimento ogni volta che c'è una «lesione della serenità personale». |
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È’ tornata la tranquillità nella corte di via
Vittorio Veneto |
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carpenteria
dove si riparavano anche automezzi agricoli e industriali come Tir e
trattori, allargava le braccia: «Cosa dovrei fare? Forse smettere di
lavorare?». |
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