Missione Rumore - Associazione italiana per la difesa dal rumore

Vicini rumorosi

Attività domestiche ore 5:30 mattino

Segnalazione:
La vicina del piano di sopra alle 05.30 del mattino nel silenzio assoluto comincia e continua per un bel pò a fare rumori del tipo bicchieri sul tavolo della cucina o sul piano di lavoro. Io penso che tolga la polvere spostando oggetti e li rimetta a posto. Poco prima delle 06.00 iniziano colpi come rovesciamento per terra di qualche cosa, caduta di oggetti come manico di scopa, scopa che pulisce sbattendo sulla ringhiera del balcone, ed altri colpi non ben decifrati poi verso le 06.20 lavatrice in funzione poiché alle 07.00 quando mi alzo è in stato di centrifuga. Infine ogni mattina sulla mia testa alle 06.00 fino alle 06.45 cammina sul pavimento in legno che scricchiola tremendamente per sventrare il letto e mette le coperte le lenzuola e i cuscini coi tappeti fuori dalla finestra ed ogni volta qualche colpo per sbattere, contestualmente un paio di colpi anche ai materassi. Le ho parlato più volte e mi ha detto che fa le pulizie perché sebbene sia in pensione lavora presso un caf e quindi deve essere tutto perfetto prima di uscire.
La domenica mi grazia iniziando alle 07.00 circa. Sono cinque anni che va avanti mi sto esaurendo non so più cosa fare perché mi toglie 1 ora e più di sonno.
N.G. – Torino

Risposta:
28 giugno 2017

Preg.mo Sig. N.G. buongiorno.
In letteratura scientifica è noto come i disturbi del sonno abbiano un impatto sulla qualità della vita. Quando il rumore disturba il sonno, l’intero organismo ne risente negativamente, soprattutto se l’interferenza si concretizza con bruschi risvegli dovuti all’impulsività dei picchi di rumore. In presenza di tali situazioni la qualità e la continuità del sonno vengono irrimediabilmente compromesse.
Le suggeriamo innanzitutto, nel caso non abbia ancora agito in tal senso, di verificare la presenza nel Regolamento di Condominio di eventuali limitazioni di orario alle attività che possano arrecare disturbo e pertanto richiederne l’applicazione.
In ogni caso, il problema da Lei lamentato riguarda la materia del disturbo da rumore, regolamentata dall’art. 844 del Codice Civile.
La giurisprudenza costante in materia di disturbo da rumore afferma che un’immissione di rumore non sia da considerarsi tollerabile se supera i 3 dB sul rumore di fondo, avuto segnatamente riguardo ai valori istantanei (impiegando i livelli percentili come parametri descrittori).
Al fine di verificare l’esistenza di tale condizione, Le suggeriamo di rivolgersi ad un consulente tecnico esperto in materia di acustica che sia abilitato ad effettuare misurazioni sul posto in concomitanza con il presentarsi del problema. Da tali misurazioni, il consulente potrà individuare i parametri descrittori idonei al fine di rappresentare il rumore (intrusivo) proveniente dal piano superiore.
Dalla valutazione dei risultati forniti dai parametri descrittori scelti, il tecnico sarà in grado di confermare o meno il superamento della condizione di normale tollerabilità.
In caso positivo, Le suggeriamo in prima istanza di contattare la vicina del piano superiore, informarla su quanto accertato e cercare un possibile accordo. Qualora non si trovasse una soluzione stragiudiziale, non potrà fare altro che rivolgersi ad un legale per un’eventuale mediazione e successivamente, in caso di esito negativo, l’azionamento di un procedimento civile di accertamento tecnico preventivo, segnatamente in riferimento all’art. 844 del Codice Civile.
Cordiali saluti,
dott. ing. Guido Berra

Attività domestica rumorosa

SEGNALAZIONE:

Pulizie fino all’1 di notte, spostamento mobilio, bagno nella vasca notturno, telefonate notturne con tono di voce esagerato. C.S., Vigodarzere (PD).

RISPOSTA ESPERTI:

Gentile Sig.ra C.S.,

il disturbo da rumore da lei lamentato, provocato da attività domestica, non trova applicabilità in campo amministrativo quindi, né Comune né A.R.P.A.V. potranno esserle di aiuto.

L’ambito invece in cui è possibile operare è quello giurisprudenziale con applicazione dell’art. 844 c.c. (Immissioni).

La prima azione da compiere sarà quindi accertare, mediante rilevazioni fonometriche eseguite da un tecnico competente in acustica di sua fiducia, il rispetto o meno di quanto disposto dall’art. 844 c.c., ovvero che non vi siano oltre 3 dB sul rumore di fondo (L95), secondo il criterio della normale tollerabilità.

Se questo limite di immissione non fosse rispettato, potrà allora rivolgersi ad un legale di sua fiducia ed intraprendere così un’azione giudiziaria; tale percorso implicherà purtroppo il sostentamento di spese tecniche e legali.

Le consiglio comunque, per quanto possibile, di attuare una intermediazione con il suo vicino; le rilevazioni fonometriche saranno a suo supporto e quindi potrà richiedere di modificare certe abitudini poiché disturbanti.  Se fosse presente un Amministratore di Condominio chieda di avanzare per lei tale richiesta. Se l’esito del confronto fosse negativo, non rimane allora che procedere con il suo legale.

Arch. Annalisa Grendene

Vicina rumorosa

Segnalazione:
Buongiorno, vi scrivo a causa della mia vicina rumorosa del piano di sopra che ha 2 cani e quando rientra del lavoro li fa correre, sposta in continuazione tavolo, sedie, panche del terrazzo senza dimenticare il calpestio!!!! Con talloni in piena notte!!! Sono impaurita da 4 mesi dormo con i tappi e rilassanti!! Aiuto!!!!
N.K. – Torino

Risposta:
24 maggio 2017

Gent.ma Sig.ra buongiorno,
il problema da Lei lamentato riguarda la materia del disturbo da rumore, regolamentata dall’art. 844 del Codice Civile.
La giurisprudenza costante in materia di disturbo da rumore afferma che un’immissione di rumore non sia da considerarsi tollerabile se supera i 3 dB sul rumore di fondo, avuto segnatamente riguardo ai valori istantanei (Parametro descrittore = livello percentile).
Al fine di verificare l’esistenza di tale condizione, Le suggeriamo di rivolgersi ad un consulente tecnico esperto in materia di acustica che sia abilitato ad effettuare misurazioni sul posto in concomitanza con il presentarsi del problema. Da tali misurazioni, il consulente potrà individuare i parametri descrittori idonei al fine di rappresentare il rumore (intrusivo) proveniente dal piano superiore.
Dalla valutazione dei risultati forniti dai parametri descrittori scelti, il tecnico sarà in grado di confermare o meno il superamento della condizione di normale tollerabilità.
In caso positivo, Le suggeriamo in prima istanza di contattare la vicina del piano superiore, informarla su quanto accertato e cercare un possibile accordo. Qualora non si trovasse una soluzione stragiudiziale, non potrà fare altro che rivolgersi ad un legale per un’eventuale mediazione e successivamente, in caso di esito negativo, l’azionamento di un procedimento civile di accertamento tecnico preventivo, segnatamente in riferimento all’art. 844 del Codice Civile.
Cordiali saluti,
dott. ing. Guido Berra

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