Missione Rumore - Associazione italiana per la difesa dal rumore

Vicini rumorosi

Immissioni da attività antropica/conversazione telefonica.

SEGNALAZIONE: Buonasera, qualche volta mi capita di parlare al telefono fino all 1 di notte, e i vicini si lamentano. Volevo sapere se era un mio diritto continuare a parlare tranquillamente. Grazie M.C.

RISPOSTA ESPERTI:

Egr. Sig. M.C.

  • E’ certamente un suo diritto parlare al telefono in qualsiasi orario, ma è anche diritto dei suoi vicini non subire il disturbo da immissioni sonore intollerabili.
  • Per verificare se le immissioni sonore prodotte dal suo parlare al telefono sono o meno intollerabili è necessario effettuare un rilievo fonometrico all’interno della stanza del suo vicino per verificare se i livelli sonori sono maggiori di 3 db rispetto al rumore di fondo misurato come Laf95 fast.
  • Nel caso le immissioni siano intollerabili il suo vicino potrebbe citarla in giudizio impugnando l’art. 844 del C.C.,
  • Nel caso sussista il superamento della soglia del limite della tollerabilità, molto probabilmente ciò è dovuto alla carenza delle caratteristiche di isolamento acustico della parete divisoria tra lei ed i suoi vicini. Si potrebbe intervenire con un accordo bonario con il vicino prevedendo una integrazione dell’isolamento acustico della parete divisoria. In difetto di accordo,  al fine di evitare un contenzioso meglio spostare la conversazione telefonica in un ambiente lontano dal divisorio con il vicino.
  • Se invece i livelli di immissione sono contenuti nel range di 3 db sul rumore di fondo e quindi sono legalmente tollerabili ai sensi dell’art. 844 del C.C., lei può normalmente continuare le sue attività antropiche di conversazione telefonica.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Ing. Stefano Cecchi

 

 

Rumore da autoclave a benzina agricola per innaffiare

Segnalazione
Sono proprietaria di una villa e il mio vicino tutti i giorni nel periodo estivo dalle 07.30 alle 13 e dalle 17 alle 21 accende un’autoclave a benzina agricola per innaffiare il suo vigneto di uva da tavola che si trova vicino la sua abitazione e che dista 1 km dal luogo dove ha il pozzo (cioè nel terreno che confina con la mia proprietà). Tutto ciò ci limita nel vivere il nostro amato giardino e di far riposare la bambina di due anni. Lui dice di rispettare la legge e gli orari previsti dalla stessa. Gentilmente gli abbiamo chiesto di acquistare un nuovo motore elettrico con risposta che, visto che il rumore da fastidio a noi, dobbiamo provvedere noi all’acquisto tanto lui da casa sua non sente niente. Cosa si può fare?
A.L.- Taranto

Risposta dei nostri esperti
Settembre 2015
Gentile signora,
nel Suo caso Le suggeriamo di non contare sulla Pubblica Amministrazione (Comune ed A.R.P.A., Agenzia Regionale Protezione Ambiente), ma di intraprendere azione giudiziaria civile contro il responsabile del rumore, purtroppo addossandosene i costi di consulenti e avvocato.
Inoltre, siccome l’estate è finita, suggeriamo di non fare causa ma soltanto la richiesta dell’accertamento tecnico del rumore da parte di un Tecnico del Tribunale, ex art. 696-bis Codice di Procedura Civile “Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite”, chiedendo al Giudice di accertare se il rumore supera o meno il limite della tollerabilità (art. 844 Codice Civile) pari a non più di 3 decibel oltre il rumore di fondo (L95).
Cordiali saluti
Campolongo e Campagnoli

Rumore da batteria

Segnalazione
Il nuovo vicino di casa suona la batteria che con il frastuono mi procura gravi malesseri, consideri che sono persona malata ipertesa.
Nel quartiere in cui abito c’è sempre stato un clima silenzioso. A chi devo rivolgermi, al comune o ai carabinieri? Tenga presente che in molti del vicinato si lamentano, ma per ora non si sono mossi. Risulta più utile raccogliere firme?
S. P.R.– provincia di Mantova

Risposta dei nostri esperti
Settembre 2015
Gentile signora S. P.R.,
no alla raccolta di firme: non serve a niente.
Quanto al Comune, che in questi casi si rivolge all’A.R.P.A. (Agenzia Regionale Protezione Ambiente), può provare ad inoltrare esposto per inquinamento acustico. Si tratta di un’azione gratuita (cioè senza alcun costo per Lei) ma che in molti casi non risolve il problema del rumore (questa è, purtroppo, la nostra esperienza).
Quanto ai Carabinieri, alcune volte sono efficaci perché sono loro a trasmettere al Tribunale la violazione dell’art. 659 Codice Penale per schiamazzi ed abuso di strumenti musicali.
Certamente, però, l’azione più efficace per risolvere il problema del rumore è il ricorso in Tribunale civile (ricorso d’urgenza ex art. 700 Codice di Procedura Civile), ma l’azione richiede la spesa del consulente tecnico per fare le misurazioni fonometriche e, poi, dell’avvocato.
Per avere altre informazioni in questa materia tecnico-legale le suggeriamo il libro di Giorgio Campolongo “Il rumore del vicinato nelle controversie giudiziarie” editore Maggioli, seconda edizione, 360 pagine.
Cordiali saluti
Campolongo e Campagnoli

Press

Vai alla pagina Contatti del sito
Desiderate avere maggiori informazioni sulle nostre attività, organizzare un incontro, richiedere la nostra partecipazione ad una trasmissione televisiva o radiofonica? Contattateci tramite il modulo riservato alla stampa! Vai alla pagina Contatti »

Statistiche
  • 102322Totale letture:
  • 58452Totale visitatori:
  • 6 dicembre 2013Da: