Missione Rumore - Associazione italiana per la difesa dal rumore

Varie

Domanda
Salve, rumore interno all’abitazione. Difficile individuare la provenienza e la causa (forse impianto idrico e riscald.).
Fatto misurare e parliamo di una media nelle rilevazioni di circa 32 dB. Come posso trovare la causa?
Grazie
M.C.
Risposta
Gentile sig. M.C. della provincia di Como,
è di fondamentale importanza capire quale sia la causa dell’immissione fastidiosa in casa Sua, altrimenti non potrà agire in alcun modo.
Da quel che scrive deduco che le misurazioni fonometriche, già fatte eseguire da Lei, non abbiamo dato l’esito sperato. Inoltre, Lei non precisa se la media di 32 dB misurati dal Suo Tecnico siano riferiti ai livelli massimi di rumore ovvero ai livelli continui equivalenti delle misure effettuate, né indica l’anno di costruzione della Sua abitazione.
Le consiglio, in ogni caso, di contattare l’amministratore del Suo condominio per chiedergli formalmente se di recente siano stati eseguiti interventi di modifica o di ristrutturazione agli impianti tecnici della casa. In caso affermativo verificherei, per prima cosa, se le parti aggiunte o modificate siano le responsabili del rumore che Lei lamenta. Per questo serviranno nuove misurazioni!
Con l’occasione Le consiglio di richiedere all’amministratore del condominio l’accesso ai locali di servizio e la disponibilità di un manutentore degli impianti condominiali con l’autorizzazione a spegnere ed accendere gli impianti stessi allo scopo di ricercare la causa (… o le cause!) del disturbo.
Se tali nuove misure non evidenziassero alcuna responsabilità negli impianti condominiali, il rumore potrebbe provenire da qualche nuovo impianto fatto installare dai Suoi vicini.
Con i migliori saluti
Roberto Campagnoli

rumore proveniente da sala giochi

Domanda:
Vivo nel tormento di entrare in casa, perché ormai non riesco più a dormire, riposare, lavorare. Da poco più di un mese hanno eseguito dei lavori al piano terra ( il mio appartamento è al primo piano) e adeguato un locale a sala giochi. Non solo fanno rumore nel locale e fuori, ma c’è anche il riverbero del suono. ( Dalle 6.30 all’una di notte). Ho esposto il problema al Comune in forma scritta, ho chiamato i carabinieri (vengono dopo 1 ora, vedono e vanno via e tutto ricomincia). Mi sono rivolta ad un legale, mi ha detto che la strada sarebbe stata lunga, mentre io ho bisogno di silenzio nel più breve tempo possibile. Che cosa posso fare? In termini di efficienza ed efficacia?
S.M. Melpignano (Le)

Risposta:

Lei ha due strade da percorrere: la prima essendo un rumore prodotto da un’attività commerciale può fare un esposto direttamente al Sindaco per richiedere l’intervento dei Tecnici dell’A.R.P.A. di riferimento (Lecce), o un’azione  giudiziaria.
Poichè il disturbo è cominciato da poco, Le consiglierei un ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c. (presso il Tribunale) oppure un A.T.P. (accertamento tecnico preventivo) ex art. 696 riformato c.p.c..
Contestualmente, dovrà incaricare un consulente tecnico per eseguire le misurazioni fonometriche in casa sua allo scopo di verificare se è superato il limite massimo della normale tollerabilità di giurisprudenza pari a non più di 3 dB sul rumore di fondo (L95 fast con le sorgenti di rumore spente).
Tale perizia potrà allegarla alle sue denunce di carattere amministrativo che penale.
Solo dopo la perizia tecnica – come Missione Rumore raccomanda da anni – potrà rivolgersi ad un avvocato di sua fiducia per dar seguito all’azione giudiziaria più appropriata al suo caso.
Tenga presente che l’azione giudiziaria ha dei costi iniziali a suo esclusivo carico e sono le parcelle dei professionisti da lei richiesti: il suo consulente tecnico, l’avvocato e quella del C.T.U. (consulente tecnico nominato dal Giudice).

Cordilai saluti

Ing. Sabrina Scaramuzzi

Scuola di danza Olbia

DOMANDA: scuola di danza che da circa una settimana esercita in un magazzino sotto il mio appartamento impedendo con il volume della musica, ai miei tre figli di poter studiare il pomeriggio e a volte sino a tarda sera

 

RISPOSTA:

Buonasera, immagino che la scuola di danza operi tramite uno stereo e delle casse acustiche.

Essa è pertanto soggetta alla regolamentazione di cui al D.P.C.M.n. 215 del 16 aprile 1999 che si applica ai “Luoghi di pubblico spettacolo o di intrattenimento danzante, compresi i circoli privati in possesso della prescritta autorizzazione, nonché nei pubblici esercizi che utilizzano impianti elettroacustici di amplificazione e di diffusione sonora, in qualsiasi ambiente sia al chiuso che all’aperto”.

 

Secondo tale norma, il gestore delle attività deve provvedere al contemporaneo soddisfacimento di due condizioni:

1) rispetto dei limiti acustici all’interno della sua attività, per la tutela degli occupanti il locale durante le attività rumorose;

2) rispetto dei limiti differenziali di immissione sonora presso i ricettori più disturbati in orario diurno (ore 6:00 – ore 22:00) ed in orario notturno (dalle 22:00 alle 06:00), fermi restando  i limiti assoluti di zona stabiliti dalla classe acustica attribuita nel piano di classificazione acustica comunale.

Il rispetto contemporaneo di queste due condizioni deve essere attestato da una relazione a firma di un tecnico competente e garantita dall’apposizione di un limitatore di potenza, con manopole di settaggio chiuse e sigillate per evitare manipolazioni di volume.

Se la scuola di danza ha ottemperato alle condizioni di cui sopra, la verifica della normale tollerabilità delle immissioni acustiche presso i ricettori deve essere svolta, ai sensi della Legge 13/2009, secondo il criterio differenziale di immissione sonora (DPCM 14/11/1997 e L 447/1995)  e cioè, verificando con un fonometro che la differenza tra il rumore ambientale( con lo stereo acceso) ed il rumore residuo (senza la sorgente in funzione) sia maggiore o minore di 5 dBA e 3 dBA per il periodo diurno e notturno rispettivamente. In caso di superamento, si andrebbe a chiedere un intervento di bonifica acustica del locale ed un settaggio ancora più basso dello stereo fino al rispetto della legge.

Per contro, se la scuola non avesse ottemperato agli obblighi di cui al D.P.C.M 215/1999 sugli impianti stereo ,  o non avesse impianti stereo ma ad esempio un pianoforte, la normativa sull’inquinamento acustico descritta nei paragrafi precedenti (DPCM 14/11/97 e L. 447/95) non risulterebbe idonea per il caso in oggetto, in quanto i limiti “differenziali”  deputati a valutare il disturbo negli ambienti abitativi, discendono da norme di natura pubblicistica, destinate a regolare i rapporti tra i privati e la pubblica amministrazione nella valutazione della accettabilità della rumorosità e non congrue nelle controversie tra privati.

Pertanto, per definire la tollerabilità del rumore devono essere applicati  i criteri di cui all’art. 844 del codice civile, ossia

– Rumore in assenza di immissione –> Rumore di fondo LF: la norma ISO 1996 del 1971 stabilisce che il descrittore sia il 95% percentile del livello di pressione sonora istantenaeo pond. A, campionato con costante di tempo FAST nel tempo di misura TM.

– Rumore in presenza di immissione –> Livello istantaneo pond. A LA nel tempo di misura TM

LATM – LFTM < 3 dB Rumore TOLLERABILE

Per la valutazione del parametro di rumorosità in presenza di immissione sonora LATM, la valutazione del parametro descrittore deve essere scelto in funzione delle caratteristiche della sorgente sonora in esame.

 

Nel caso si superasse la differenza di 3 dB, si andrebbe a richiedere un intervento di bonifica acustica del locale e ad una regolamentazione degli orari di funzionamento evitando di comune accordo alcune fasce orarie.

 

Cordiali Saluti

Ing. Elisabetta Muntoni

Press

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