Missione Rumore - Associazione italiana per la difesa dal rumore

Pub, bar, discoteche, ristoranti

Rumore pizzeria e ventola cucina

Segnalazione:
Pizzeria sottostante alloggio di proprieta’ con rumore ventola cucina sotto nostra camera letto e rumori e grida che interessano tutto l’alloggio prima e dopo il servizio da parte dei proprietari e del personale della pizzeria specie dopo le 23 di sera.
M. I. – Aosta

Risposta:
16 marzo 2017

Gent.ma Sig.ra buongiorno,
il problema da Lei lamentato riguarda la materia del disturbo da rumore, regolamentata quindi dall’art. 844 c.c. La giurisprudenza relativa all’articolo suddetto afferma che un’immissione di rumore non sia da considerarsi tollerabile se supera i 3 dB sul rumore di fondo.
Al fine di verificare l’esistenza di tale condizione, Le suggeriamo di rivolgersi ad un consulente tecnico in materia di acustica che possa effettuare misurazioni sul posto in concomitanza con il presentarsi del problema. Da tali misurazioni, il consulente individuerà i parametri descrittori idonei al fine di rappresentare il rumore (intrusivo) generato dalla ventola della cucina, dal vociare degli avventori e del personale della pizzeria.
Dalla valutazione dei risultati forniti dai parametri descrittori, il tecnico sarà in grado di confermare o meno il superamento della condizione di normale tollerabilità.
In caso positivo, Le suggeriamo in prima istanza di contattare i proprietari della pizzeria, informarli su quanto accertato e cercare un possibile accordo. Qualora non si trovasse una soluzione stragiudiziale, Le suggeriamo di rivolgersi ad un legale per l’azionamento di un procedimento civile di accertamento tecnico preventivo, se ritenuto utile.
Cordiali saluti,
ing. Guido Berra

rumore proveniente da sala giochi

Domanda:
Vivo nel tormento di entrare in casa, perché ormai non riesco più a dormire, riposare, lavorare. Da poco più di un mese hanno eseguito dei lavori al piano terra ( il mio appartamento è al primo piano) e adeguato un locale a sala giochi. Non solo fanno rumore nel locale e fuori, ma c’è anche il riverbero del suono. ( Dalle 6.30 all’una di notte). Ho esposto il problema al Comune in forma scritta, ho chiamato i carabinieri (vengono dopo 1 ora, vedono e vanno via e tutto ricomincia). Mi sono rivolta ad un legale, mi ha detto che la strada sarebbe stata lunga, mentre io ho bisogno di silenzio nel più breve tempo possibile. Che cosa posso fare? In termini di efficienza ed efficacia?
S.M. Melpignano (Le)

Risposta:

Lei ha due strade da percorrere: la prima essendo un rumore prodotto da un’attività commerciale può fare un esposto direttamente al Sindaco per richiedere l’intervento dei Tecnici dell’A.R.P.A. di riferimento (Lecce), o un’azione  giudiziaria.
Poichè il disturbo è cominciato da poco, Le consiglierei un ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c. (presso il Tribunale) oppure un A.T.P. (accertamento tecnico preventivo) ex art. 696 riformato c.p.c..
Contestualmente, dovrà incaricare un consulente tecnico per eseguire le misurazioni fonometriche in casa sua allo scopo di verificare se è superato il limite massimo della normale tollerabilità di giurisprudenza pari a non più di 3 dB sul rumore di fondo (L95 fast con le sorgenti di rumore spente).
Tale perizia potrà allegarla alle sue denunce di carattere amministrativo che penale.
Solo dopo la perizia tecnica – come Missione Rumore raccomanda da anni – potrà rivolgersi ad un avvocato di sua fiducia per dar seguito all’azione giudiziaria più appropriata al suo caso.
Tenga presente che l’azione giudiziaria ha dei costi iniziali a suo esclusivo carico e sono le parcelle dei professionisti da lei richiesti: il suo consulente tecnico, l’avvocato e quella del C.T.U. (consulente tecnico nominato dal Giudice).

Cordilai saluti

Ing. Sabrina Scaramuzzi

musica bar ancora alta dopo prima sanzione amministrativa

Salve . ho un bar sotto casa … (in Emilia) …, che tiene la musica troppo alta e non sappiamo come fermarla… L ARPA è già venuta a fare un sopralluogo e anche dopo aver dato la sanzione non è cambiato niente… Il comune non vuole prendere provvedimenti .. Non sappiamo come fare … Ci aiutate voi.???

Gentile signora  A.C . ,

se a seguito dell’accertamento della violazione dei limiti di Legge da parte dell’A.R.P.A. (ora A.R.P.A.E.), con conseguente sanzione amministrativa, la rumorosità lamentata permane sostanzialmente immutata, il nostro consiglio è di sollecitare il Comune ( preferibilmente con lettera raccomandata o posta elettronica certificata) a richiedere un altro intervento dell’A.R.P.A.E, evidenziando i motivi della sua rinnovata richiesta.

Se l’A.R.P.A.E, con il secondo sopralluogo, accertasse nuovamente che non sono rispettati i limiti di Legge, potrà chiedere al Comune di procedere con la segnalazione (esposto-denuncia) agli organi competenti per violazione degli artt. 659 e 650 codice penale (disturbo della quiete e del riposo delle persone e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità).

Esperite queste iniziative, potrebbe lei stessa, preferibilmente con altre persone del vicinato o suoi familiari e che patiscono il suo stesso disagio, recarsi presso la Stazione Carabinieri locale per segnalare quanto accade e sporgere esposto- denuncia per disturbo della quiete e del riposo delle persone ex art. 659 codice penale.

Le raccomandiamo di chiedere al Comune, sin d’ora ed in ogni caso, copia degli atti del procedimento amministrativo, in particolare della perizia già redatta dall’A.R.P.A.E. e del relativo provvedimento di irrogazione della sanzione amministrativa, rinnovando la richiesta al secondo sopralluogo.

Questi documenti, che possono essere in carta libera o in formato elettronico, le saranno utili per qualunque passo vorrà intraprendere.

Le azioni alternative (o successive) rientrano nell’ambito dei procedimenti civili ma sono più costose perché dovrà rivolgersi ad un tecnico acustico (Missione Rumore raccomanda da anni di farlo come primo passo!) e successivamente ad un legale di sua fiducia.
Saranno perciò a suo carico, almeno inizialmente, le spese del consulente tecnico, quelle legali ed in alcuni casi del procedimento.

Esaminata la documentazione (perizie A.R.P.A.E) il tecnico acustico dovrà presumibilmente eseguire le misurazioni fonometriche per verificare se il rumore immesso nella sua abitazione è tuttora superiore al limite della normale tollerabilità.

Nei procedimenti civili si applica infatti un limite massimo di giurisprudenza della “normale tollerabilità” di 3 dB sul rumore di fondo L95 fast che è meno permissivo del limite amministrativo ed è perciò più efficace.

Il legale di Sua fiducia valuterà quale azione può meglio tutelarla e le illustrerà i relativi oneri e tempistiche.

Se il locale che immette musica a livelli per lei intollerabili, si trova nel medesimo condominio in cui lei abita, sarà opportuno verificare se il Regolamento dello stabile vieta rumori molesti e/o limita a precisi orari.
Se così fosse, abbia cura di comunicarlo al suo legale.

Con la speranza di averle fornito dei chiarimenti utili, La saluto cordialmente
Filiberto Pisoni

Press

Vai alla pagina Contatti del sito
Desiderate avere maggiori informazioni sulle nostre attività, organizzare un incontro, richiedere la nostra partecipazione ad una trasmissione televisiva o radiofonica? Contattateci tramite il modulo riservato alla stampa! Vai alla pagina Contatti »

Donazioni
Contribuisci all'attività di Missione Rumore con una donazione di importo libero
Statistiche
  • 104088Totale letture:
  • 59619Totale visitatori:
  • 6 dicembre 2013Da: