Artigiani, industrie, negozi, uffici

Segnalazione
La mia camera da letto al primo piano insiste su un bar che è aperto fino alle 21 e spesso oltre. Il bar fa l'happy hour dalle 19 in poi, fino alla chiusura con musica spesso ad alto volume. Inoltre il condizionamento dell’aria è a soffitto del bar, quindi sotto il pavimento della mia camera da letto. Le basse frequenze sono continue e molto fastidiose. Inoltre il bar ha installato un gazebo all'aperto e quindi le persone si soffermano all'esterno a parlare ad alta voce anche fino a tardi nella bella stagione. Il proprietario del bar dice che i rumori della strada e della vicina ferrovia sono molto più fastidiosi della sua musica e delle sue macchine a soffitto, ma nel mio appartamento ho infissi con vetro camera basso emissivo e non soffro né il rumore della strada né quello della ferrovia. Cosa posso fare? G. A., marzo 2009

Risposta del nostro esperto
Lei ha due possibilità di azione contro il Gestore del Pub: una amministrativa, cioè in Comune, e l’altra giudiziaria, cioè in Tribunale. L’azione amministrativa consiste nell’impugnare i limiti massimi del rumore fissati dal D.P.C.M. 14/11/1997: - fino alle 22 il rumore nella sua camera da letto a finestre chiuse ha limite massimo differenziale di 5 dB tra rumore del pub e rumore senza pub, se il rumore stesso supera 35 dB(A) Leq; - dopo le 22 il limite differenziale è 3 dB se il rumore supera 25 dB(A). L’azione giudiziaria si basa sulla nuova legge 27.02.2009 n. 13 che, per quanto possiamo capire dopo soli pochi giorni dall’entrata in vigore, rinvia al citato D.P.C.M. 14/11/1997. Tale azione può essere: 1. impugnare l’art. 844 c.c. presso il Giudice di Pace, 2. oppure la causa di merito per danni ex art. 2043 c.c.. Dopo alcuni anni non è più possibile impugnare il ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c.. In entrambi i casi le occorre un consulente tecnico di parte che possa fare le registrazioni fonometriche della musica e del condizionatore, alcuni testimoni che confermino e naturalmente un avvocato. Il rischio maggiore in questo tipo di vertenze giudiziarie è che quando, finalmente, uscirà il C.T.U. (consulente tecnico mandato dal Giudice) il rumore della musica sparisce! Per prevenire questo occorre che l’azione del tecnico e dell’avvocato sia ben congegnata. Infine per quanto riguarda il vociare prodotto dai clienti del pub dai tavolini all’aperto, se il gazebo è in area pubblica, sia in Comune sia in Tribunale ci si imbatte nella difficoltà di far ammettere che questo vociare è da imputare alla mancanza di attenzione del Gestore del pub. Soltanto in alcuni Comuni anche per il vociare all’aperto si ottiene qualche risultato. Invece nella vertenza giudiziaria il Gestore del pub potrebbe non avere la “legittimazione passiva”, cioè potrebbe essere considerato non responsabile del vociare dei clienti perché su suolo pubblico. Se invece i tavolini del bar all’aperto fossero in area privata del pub il vociare sarebbe ricompreso nella materia di cui più sopra, sia per l’azione amministrativa sia per l’azione giudiziaria.